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Omicidi sul lavoro

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L’altro giorno un operaio è morto schiacciato da un blocco di marmo, in una cava a Serle, in provincia di Brescia.
Oramai è diventato uno stillicidio quotidiano, di cui la maggior parte dei mezzi d’informazione parla pochissimo, e quando lo fa, molte volte queste morti vengono definite, “morti bianche”. Anche sul sito dell’Anmil (Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi del Lavoro) leggo molto spesso nelle news “morti bianche”. Io vorrei che qualcuno mi spiegasse perchè le si devono chiamare così. Cosa c’è di bianco in una morte sul lavoro, cosa? Perchè davvero non si è capito.

Negli anni 60 le chiamavano omicidi sul lavoro, termine molto forte, è vero, ma sicuramente più realistico. Chiamarle “morti bianche” è un insulto ai familiari e alle vittime del lavoro. Molte volte chi perde un proprio caro sul lavoro è abbandonato a se stesso. L’unica cosa che tante volte i familiari ricevono dall’Inail è il rimborso delle spese funerarie (circa 1800 euro). E quando si ha diritto ad una rendita (o per invalidità, per malattia professionale o per morte sul lavoro), c’è da lottare per vedersela riconosciuta, tanto è che diverse volte l’Inail risulta addirittura ostile verso gli infortunati sul lavoro. L’Inail ti dirà che stanno applicando la legge, che non dipende da loro.
La legge per l’assicurazione contro gli infortuni e le morti sul lavoro, cioè il DL 1124 del 30 giugno 1965 (http://normativo.inail.it/bdninternet/docs/dpr112465.htm) ha ormai 45 anni. Non è venuto in mente a nessuno, che forse sarebbe venuta l’ora di cambiarlo questo decreto, in modo da tutelare maggiormente gli infortunati e i familiari di vittime sul lavoro?

Inoltre, l’Inail è commissariata dal 15 Settembre 2008 (Commissario Straordinario Marco Fabio Sartori), cioè da 2 anni, e questo commissariamento andrà avanti almeno fino a 31 dicembre 2010, dato che il 12 Gennaio 2010, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha prorogato ulteriolmente questo commissariamento. Non sarebbe il caso di restituire all’Inail un suo Consiglio di Amministrazione o il 31 Dicembre 2010, questo commissariamento sarà prorogato di un ulteriore anno? Questo mi piacerebbe saperlo, perchè così non va bene.

Il tesoretto Inail, derivante dagli avanzi di bilancio, sfiorerà a fine 2010 i 15 miliardi di euro, e dovrebbe essere utilizzato per tutelare di più gli infortunati sul lavoro, aumentare le rendite da fame agli invalidi del lavoro, invece viene utilizzato dallo Stato per ripianare i propri debiti: E’ UNA VERGOGNA!!! Uno Stato che si definisce civile, dovrebbe tutelare maggiormente i più deboli. Ll’Inail parla di 1050 morti sul lavoro, ma sono molti di più: uno Stato che si definisce civile non può permettersi tutti questi morti sul lavoro. Tanto è, che quando sento il Ministro del Lavoro Sacconi dire che “sugli infortuni sul lavoro non siamo il peggior paese del mondo” e il Ministro dell’Economia Tremonti dire che “robe come la 626 sono un lusso che non possiamo permetterci”, a me, sinceramente “cascano le braccia”.

Marco Bazzoni-Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza-Firenze

Categories:   Economia/Lavoro