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Assessore disattento

Su un giornale ho letto un trafiletto del solito giornalista sempre pronto a riportare le deliranti dichiarazioni dei politici nostrani in cui un certo Peppino Santoro, assessore all’ambiente del Comune di Ostuni si lamenta con l’ANAS per via delle condizioni in cui versa il rondò di Villanova. Secondo questo “illuminato” politico di lunga data, l’erbaccia secca e la scarsa manutenzione di quel rondò che i pregiati turisti incontrano quando escono dalla superstrada di fatto è un pessimo biglietto da visita che influenza negativamente il giudizio sulla città bianca.

Grande assessore. Mentre da diverse parti, compresa la finta opposizione, arrivano proteste per la scarsa attenzione alla pulizia sia del centro urbano sia delle spiagge, lui sposta subito l’attenzione su altri enti cercando di attribuire a questi il pessimo giudizio che turisti e residenti hanno sul servizio di igiene ambientale di Ostuni. Persino il difensore civico nella sua semestrale relazione ha dichiarato che la città è sporca e, presumo, si riferisse proprio a quella parte di territorio di cui è competente il comune e soprattutto l’assessore.

D’altronde il delirante Santoro evidentemente passeggia poco per le vie, le contrade e le spiagge della città bianca, perchè se così fosse ed avesse anche un minimo di decoro si sarebbe astenuto di rilevare la pagliuzza dell’anas avendo ben chiaro la trave conficcata nel suo assessorato. Una trave di cestini  che scarseggiano sia sulle spiagge sia nel centro abitato e che quindi traboccano di rifiuti, ma forse Peppino li crede delle sculture d’arte moderna. Una trave di piazzuole sparse nel territorio dove da diverso tempo stazionano abbandonate montagne di rifiuti, quelli delle pulizie di primavera, che il vento e i cani randagi poi sparpagliano nei terreni limitrofi, ma forse Peppino li crede moderno arredo urbano. Una trave di rifiuti abbandonati tra la macchia mediterranea che probabilmente Peppino confonde con la flora spontanea. Una trave di servizi igienici assenti sulle spiagge, comprese quelle certificate bandiera blu, ma Peppino probabilmete pensa che questo sia un buon metodo per concimare la vegetazione. Una trave di appalto del servizio di igiene ambientale che non viene ne rispettato ne fatto rispettare, ma Peppino pensa di dover richiamare l’ANAS all’ordine.

Insomma un assessore un po disattento, che si accorge della scarsa pulizia del rondò dell’ANAS, ma non si accorge invece dello schifo che si incontra muovendosi nel territorio di sua competenza. Lo stesso assessore a cui chiesi per quale motivo, secondo lui, Legambiente descriveva Ostuni “pietra dello scandalo del Salento” contestualmente all’assegnazione delle 5 vele, sentendomi rispondere: “non deve chiedere a me”.

In delirio, ma con disattenzione.

Categories:   Ecologia/Ambiente, Politica

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  • Felix

    Viale Oronzo Quaranta,la strada più bella di Ostuni piena di escrementi di cani