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Ambientalismo presunto

Ricevo e volentieri pubblico un’articolo dell’amico Francesco Sabatelli. Se vi interessa sapere il futuro della gestione dei rifiuti ad Ostuni sappiate che stanno provvedendo ad acquistare nuovi cassonetti stradali in sostituzione degli attuali. Chiunque ha un minimo d’informazione sulla materia sa che la presenza dei cassonetti non solo è incompatibile con la raccolta differenziata, ma addirittura la ostacola. Adesso mi aspetto le solite dichiarazioni del Sindaco che coprirà le sue vergogne sventolando bandiere e vele.

NIENTE RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA E LIDI SPORCHI

LA VERITA’ SULL’ AMBIENTALISMO (PRESUNTO) DELL’ AMMINISTRAZIONE TANZARELLA

Dopo aver letto questo pezzo, sicuramente qualcuno esclamerà: “questo Sabatelli – chissà per quali ragioni – è l’ unico giornalista che scrive male dell’ Amministrazione Comunale”.

Però, il sottoscritto, in questo pezzo cercherà di fare quello che giornalisti di alto livello come Dino Greco di “Liberazione” e Marco Travaglio del “Fatto Quotidiano”, affermano essere il compito del buon cronista: presentare al lettore una fotografia della realtà.

Bene, domani finisce luglio. Luglio, almeno secondo quanto affermato da Domenico Tanzarella, sindaco monarca della città bianca, in due della rare sedute del Consiglio Comunale, è – o forse era – il mese in cui sarebbe dovuta partire la raccolta differenziata “porta a porta”, servizio che città molto meno blasonate di Ostuni hanno attivato da oltre un anno.

Purtroppo, nonostante le rassicurazioni del Sindaco Tanzarella, ad oggi la raccolta dei rifiuti porta a porta sembra lontana anni luce, alla faccia dell’ ambientalismo di cui questa Amministrazione, almeno a parole, si fa portatrice.

Il problema – nonostante quello che replicherà sicuramente l’ ufficio stampa del Comune – non è solo degli ambientalisti radicali, ma coinvolgerà a breve tutti i residenti della città bianca. Perché? Presto detto. Tutti i Comuni che non raggiungono il 40% di differenziazione dei rifiuti, avranno un aumento dell’ ecotassa imposta dalla Regione Puglia; e il Comune di Ostuni per ammortizzare l’ aumento dell’ ecotassa, non potrà fare altro- come è già avvenuto a Carovigno – che aumentare la Tarsu, insomma la tassa sullo smaltimento della spazzatura.

E la situazione della raccolta differenziata in terra ostunese, è in peggioramento. I dati di maggio e giugno 2010, parlano di un comune di Ostuni che differenzia solo il 5% dei rifiuti, a fronte di realtà come Ceglie Messapica che riescono a differenziarne intorno al 50%.

E pensare che l’ Assessore all’ Ecologia Peppino Santoro, pochi mesi fa, ai microfoni di una trasmissione radiofonica “amica” (l’ approfondimento politico domenicale di radiostuni, condotta dal segretario cittadino del suo partito), disse testualmente le seguenti parole:” ormai ad Ostuni c’è una grande sensibilità verso l’ ambiente, sensibilità che parte dall’ Amministrazione”.

Santoro poi, non è nuovo a queste uscite “poco veritiere”. Basti pensare che il 24 aprile, ad un manifestazione sul recupero degli orti, disse apertamente che la raccolta differenziata porta a porta sarebbe partita “a giorni”. Giorni ne sono passati più di 100, ma ancora di questa raccolta differenziata neanche l’ ombra.

Dell’ ambientalismo diffuso di cui parla l’ assessore all’ Ambiente – almeno per me – è difficile trovarne traccia all’ interno del territorio cittadino.

Personalmente, continuo a vedere una città sporca – come tra l’ altro affermato anche dal difensore civico Mario Monopoli nella sua ultima relazione al consiglio comunale – e un territorio sempre più consumato da una cementificazione continua, tutt’ altro che necessaria dato il continuo decrescere della popolazione cittadina, che ormai fa fatica a restare oltre i 32 000 (32.501 dato Wikipedia).
Vedo delle spiagge meravigliose come Lido Bosco Verde, nei cui pressi ci sono montagnole di rifiuti – documentate da un servizio fotografico del Sen. Pino Specchia – che cozzano con la Bandiera Blu che proprio ieri è stata consegnata al Comune di Ostuni, con una pomposissima cerimonia.

Questa è la fotografia della realtà attuale. Ovviamente, qualcuno dirà che è una rappresentazione faziosa. L’ unico auspicio è che prima di fare affermazioni di questo genere, il cittadino si sia preso la briga di controllare la veridicità di quanto scritto ( o fotografato) in questo articolo.

Francesco Sabatelli

Categories:   Ecologia/Ambiente, Politica