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Questione di limitatezza

Olivi addio

Nel botta e risposta riportato sui giornali locali tra il segretario cittadino di Rifondazione Comunista Scalone ed il Sindaco di Ostuni Tanzarella vi sono, nella risposta di quest’ultimo, dichiarazioni emblematiche del modello di società e di città che questa classe politica ha in mente e che sta realizzando a scapito del benessere collettivo ed in particolare di quello delle future generazioni.

Infatti, la bretella sulla provinciale per Villanova è stata definita dal Sindaco un opera strategica, fondamentale per lo sviluppo della città e soprattutto senza alcun impatto ambientale, visto che gli alberi MONUMENTALI coinvolti saranno tutti trapiantati. D’altronde cosa aspettarsi di diverso da chi in questi anni, insieme ad amici e compari, non ha pensato che a cementificare vaste aree del territorio, compreso la costa dove, nel recente passato (2008), anche associazioni che oggi assegnano a questa amministrazione “prestigiosi” riconoscimenti hanno parlato di eccessiva ed intollerabile edificazione.

Come può arrivare, questa gente qui, a comprendere che una striscia di asfalto, indipendentemente da quanti alberi intralciano il suo percorso, è una violenza, uno stupro del territorio. Non ne sono proprio capaci, non è solo malafede e interessi personali, c’è anche una buona dose di limitatezza intellettuale, di pochezza culturale. L’asfalto grigio con striscie bianche abbellisce ed impreziosisce il territorio, questa è la massima concezione di sviluppo che questa razza di politici è in grado di elaborare.

Naturalmente il delirio non si fermerà certo a questa bretella, ma continuerà con un’altra strada che attraversando l’intera piana degli ulivi, dove da secoli resistono veri e propri monumenti naturali, collegherà la zona industriale con la zona artigianale, ovvero il niente con il nulla. Tra l’altro una zona artigianale che di tale ha solo il nome, tant’è che già si prospetta una proposta bipartisan per una variante al piano regolatore per regolarizzare gli abusi e gli scempi compiuti e lasciati compiere sino ad ora.

Ma che se ne frega deli olivi, dirà qualcuno, nessuno se li fila più, molti non vengono neanche più coltivati e sono lasciati a se stessi. Ok, freghiamocene degli olivi e parliamo dell’utilità di queste opere. Perchè fare una bretella stradale su un tratto che vede un pò di traffico, tra l’altro scorrevole, per circa venti giorni all’anno? Quali sono i benefici? E’ ragionevole, soprattutto in questo periodo di crisi mentre si è costretti a ridurre posti letto in ospedale, chiudere reparti e introdurre nuovi tikets spendere due milioni di euro in stronzate del genere? Se, come me, pensate di no sappiate che l’altra strada prevista costerà ben sei milioni di euro. (e io pago!!!)

Scalone parla di raccolta differenziata che oltre a proteggere l’ambiente costa meno e crea posti di lavoro. Parla di sviluppo sostenibile, di valorizzazione vera del patrimonio storico culturale come ad esempio la zona degli orti a gente che invece ha un vocabolario ridotto a poche parole: cemento, asfalto, palazzi, parcheggi e rondò.

Ma come è possibile che gente del genere passi alla fine come politici virtuosi? Gli ingredienti sono diversi, in primis un sacco di gente collusa che in tutta questa merda non solo ci sguazza ma ci guadagna un sacco di soldi, poi la stragrande maggioranza della cittadinanza che semplicemente se ne fotte, come se fossero cose che non li riguarda o che comunque non possono essere modificate: la classica frase “così è, così è sempre stato e così sempre sarà”. Infine gli organi di informazione con i loro giornalisti a cui andrebbe cambiato il nome in inserzionisti visto che l’unica informazione politica è la trascrizione delle dichiarazioni, senza alcuna verifica o domanda in merito. Anche il questo botta e risposta tra Scalone e Tanzarella altro non hanno fatto che riportare le dichiarazioni di uno e dell’altro. Vi sono state delle accuse precise, sono stati citati fatti ma verificare non è lavoro per gli inserzionisti e i giornalisti sono una razza ormai estinta da tempo.

Categories:   Politica