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Vergogna

Quello che è successo ieri a Roma durante la pacifica manifestazione del popolo Aquilano è l’emblema del totale disfacimento socioculturale del nostro paese. Non mi riferisco al solo aspetto politico istituzionale, ma all’intera società italiana, perchè se certe cose possono accadere ( e di simili ne sono già accadute diverse) è solo perchè gli Italiani tutti lo permettono. Mi vergono di far parte di questo popolo, vorrei chiedere personalmente scusa a tutti i cittadini che in questi ultimi anni hanno protestato e manifestato pacificamente per i loro diritti (da Genova a Chiano, dalla Val di susa a L’Aquila, etc) ed in cambio hanno avuto le particolari attenzioni delle forze dell’ordine in tenuta antisommossa, gli insulti della politica e dei mass media (altro che legge bavaglio, l’informazione nel nostro paese è morta già da diversi anni, guardatevi il video per averne una precisa idea).

Non cerchiamo attenuanti, non scarichiamo la responsabilità su altri o su situazioni contingenti. Dobbiamo solo avere il coraggio di vergognarci per aver lasciato silenziosamente che tutto ciò accadesse. Solo così possiamo avere una possibilità per risollevarci e tornare ad essere un popolo civile.

P.S.: cari amici Ostunesi e Pugliesi, sappiate che è questo che avrete anche voi se un domani sareste costretti a protestare contro l’installazione di una centrale nucleare nel vostro territorio.

Manganellate d’assestamento

Buongiorno a tutti.
Scrivo questa mattina perché ieri sera sono,siamo tornati da Roma che erano le 21 e di corsa mi sono infilato sotto la doccia e poi a letto.
Chiedo già scusa da ora se non sarà un italiano perfetto in forma e contenuti ma io insegno arte, e poi sono preso in prima persona da questo evento, e chi mi conosce lo sa…. Il sangue mi va subito alla testa.
Si, dicevo sono subito corso sotto la doccia pensando di riuscire a togliermi tutto lo schifo di ieri che non era solo dovuto ad un caldo torrido ma ad una situazione preoccupante che sta attanagliando l’Aquila, il paese intero, ma soprattutto la popolazione italiana che si sente in dovere di sparare sentenze.
Ieri 7 luglio 2010 a 15 mesi dal terremoto del 6 aprile 2009 L’Aquila è dovuta scendere in piazza a ricordare a tutti che ESISTE, e già questo è schifoso.
Siamo dovuti scendere in piazza per dire a tutti che da noi il miracolo non lo ha fatto neanche la madonna d’Appare figuriamoci uno che si sente Duce, siamo scesi per urlare la nostra rabbia per essere stati presi per i fondelli per essere stati dimenticati e bistrattati.
Ho visto i giornali questa mattina e al solito sentito innumerevoli cazzate in TV, addirittura tra gli aquilani c’erano NO GLOBAL che si sono scagliati contro la polizia e anche estremisti, ma la più bella è stata:il PARTITO DEMOCRATICO far scendere il terremoto in piazza.
A noi non serve nessuno.. a noi non serve nessuno, noi corriamo da soli senza bandiere e senza fanatici, ieri in piazza solo bandiere nero verdi, solo i nostri colori, e la gente lo deve sapere, i miei studenti lo devono sapere.
Arrivati al casello di Roma le forze dell’ordine ci hanno scortato per farci giungere a piazza Venezia ma io non capisco il giro che ci fanno fare, forse un tour turistico??o forse era tutto macchinato??
Arriviamo all’ippodromo delle Capannelle per poi percorrere l’Appia antica (le fosse ardeatine erano a 2 passi, ci saremmo potuti andare no?)siamo risaliti verso il circo massimo, poi il colosseo da dove si vedeva la casa di Scajola(ma è un ‘altra storia),per poi arrivare a via dei fori imperiali.
Scendiamo e ci dirigiamo a Piazza Venezia, mi volto e vedo che siamo pochi, com’è possibile??
Avevano diviso il gruppo.. la polizia aveva di proposito diviso il gruppo, eravamo 36 autubus non potevamo essere poche persone, sono riusciti nel piano di disperderci.
A Piazza Venezia subito cordone di agenti in tenuta anti sommossa, non vogliono farci entrare a via del corso per dirigerci a protestare pacificamente per i NOSTRI DIRITTI.
Già si capisce che non sarà una giornata come le altre.
Dopo un ora riusciamo ad entrare, invadiamo Roma ma dopo un 500 m non di più altro posto di blocco e qui inizia la “mattanza”.
Carabinieri con le telecamere per riprenderci i volti, magari ci spediranno le denuncie alle case che non abbiamo,noi siamo li fermi con LE MANI ALZATE, vogliamo entrare e spingiamo un po’, nulla di più..ripeto nulla di più.
Si alzano i cori, si alzano le urla, davanti alle telecamere alziamo il dito medio, una volta girati per vedere cosa accade alle nostre spalle i VIGLIACCHI IN DIVISA alzano il manganello e picchiamo a tradimento.
Merde… ecco cosa siete MERDEEEE.
Due ragazzi finiscono in ambulanza con la testa ferita,c’è sangue sulle magliette e per strada, vengono colpiti anche un deputato e il sindaco… il tg2 e il tg4 dicono che gli AQUILANI HANNO PICCHIATO LE FORZE DELL’ORDINE.
Con quale diritto?chi ha dato l’ordine di alzare i manganelli?
Riusciamo a raggiungere Montecitorio ma blocco anche lì.. piazza colonna e blocco anche li, decidiamo di spostarci verso il senato e indovinate un po’? chiamano rinforzi, anche la guardia di finanza a bloccarci.
Chi si immaginava gli gli AQUILANI fossero peggio dei TERRORISTI?
Trattati come talebani, e questo che leggete l’ho detto a tutti quelli che ieri mi hanno ripreso e intervistato.
Una giornalista dell’Avvenire mi ha chiesto: perché siete qui?
Io gli ho risposto di prendere la sua bella macchina e venire a L’Aquila a vedere, solo con i propri occhi uno può capire come stiamo vivendo,e poi fatti anche un giro in rete e guarda il profilo di LUIGI TROTTRA uno che augura agli aquilani di morire. Gli ho lasciato il numero chiamerà per un tour tra le macerie??
Chiunque vedessi con una telecamera gli urlavo DEVI FAR VEDERE TUTTO… L’ITALIA DEVE SAPERE.
Ormai il mio cuore non resisteva più a tante sollecitazioni e mi siedo a respirare e li una donna da un negozio di souvenir con un arroganza mai vista mi dice: MA CHE SETE VENUTI A FA’?MA VERGOGNATEVE, VI HA DATO TUTTO!
Oddio.. mi alzo di scatto, mia madre era pallida perché già sapeva che cosa avrei fatto corro verso la donna la sto per afferrare ma tre aquilani mi fermano. Lasciatemi urlo..LASCIATEMI..
L’avrei resa cenere.. ma che cazzo dici?? Ma stai zitta?? Che ne sai dell’Aquila?? Cosaaa
Mi calmo,arriviamo scortati a Piazza Navona come i peggiori delinquenti, li vedi che ci guardano in cagnesco sotto il loro caschetto, ma cosa vogliono da noi??ma siamo così pericolosi?
Oppure è la verità che fa TREMARE??
Siamo alla fine della giornata e ci dirigiamo verso i nostri autobus.. invadiamo le strade di Roma, gli automobilisti urlano.. strombazzano..
Giungiamo ad un incrocio, ovvio che il traffico è in tilt non siamo 4 gatti ma tra le 5000-6000 persone (così si dice), molto romani scendono dalle auto e ci parlano in maniere pacifica e cordiale come è giusto che sia. Ci si confronta e si parla ma ecco il coglione di turno ma che non pensava d’incontrare Proffy sulla sua strada.
Lo so, lo so bene che non sia fa, dovrei dare l’esempio dovrei educare e lo faccio ogni giorno credetemi, ma sono esasperato da tanta crudeltà e pochezza.
Arriva questo autobus a 2 piani, quelli turistici senza “tetto” per ammirare le meraviglie di Roma, peccato che sopra c’era un poco di buono.
Noi blocchiamo la strada e il bus si ferma, e piuttosto che stare in silenzio questo cretino parla:
WE DAI.. LEVATEVI DALE BALLE, IO VI HO DATO I SOLDI!!
Ora io lo chiedo a voi, avreste resistito a tanta ignoranza e superficialità? (e mi sto tenendo basso)
Mi frugo in tasca.. tocco, sento che ho una moneta.
Alzo lo sguardo e voce: “HEI TESTA DI CAZZO.. SI, DICO A TE.. RIPRENDITI I TUOI SOLDI COGLIONE”
Gli lancio la mia moneta da 20 centesimi.. e ORA SCENDI MERDA CHE TI DO PURE GLI ALTRI, A L’AQUILA SI DICE “Mò TE PAGO”.
Mi portano via.. mi divincolo e torno sotto il bus, TI HO DETTO DI SCENDERE O HAI PAURA??CON I TUOI SOLDI PULISCITI IL CULO.
Blatera, parla di morti… il sangue mi torna su, ma a forza mi spingono via.
Ragazzi miei questo è il paese dove viviamo, dove la povera gente viene picchiata fisicamente e verbalmente. Noi ieri abbiamo protestato per avere non privilegi ma uguale trattamento rispetto ad altre catastrofi.
Chiedo scusa per un comportamento non sempre ESEMPLARE ma dovete capire che ogni volta che si sparla e si dicono ingiurie noi MUORIAMO UN’ALTRA VOLTA!!
Prendete la macchina, mi pago benzina e casello…. Ma VENITE A VEDERE IL MIRACOLO DI STO CAZZO!
Però venite scortati noi siamo un popolo pericolso!

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