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Zic zac

Zic zac, taglia taglia… dov’è il filo da imbastire? Ah, eccolo qui… cuci cuci… dai che lo mettiamo in prova. Mmmmm… tira un po’ sulle maniche… anzi sono proprio corte… “Cambiare la manovra è una necessità, per noi e gli enti locali è insostenibile e finirebbe per penalizzare i cittadini”… uff, sempre a lamentarsi, quest’anno vanno le maniche corte, si usa così anche negli altri paesi europei, vabbene?! Giacca fatta, per la camicia… quella non serve, gli italiani sono già nati con la camicia: vivono nel paese più bello del mondo, c’hanno la pizza, il bel canto e il miglior premier degli ultimi 150 anni, praticamente è una festa tutti i giorni!

Dai che passiamo ai pantaloni, taglia taglia taglia, cuci cuci… voilà! Secondo me è perfetto, cade che è un piacere… un po’ strettino? Tanto bisogna stringere la cinghia, no? E poi oggi si fa presto a dimagrire, non è mica più come una volta… che c’entrano le diete ipocaloriche, ci sono metodi più sicuri… scientifici… ad esempio restare disoccupati, garantito che si perde peso in poco tempo. Comunque direi che c’è ancora troppa stoffa, tanto prima di dare l’impuntura due ritocchini li possiamo ancora fare… taglia, taglia, taglia, tredicesime, pensioni, scuola, ricerca, cultura, taglia, taglia… ecco, adesso va proprio perfetto, lascia un po’ scoperto sugli ammortizzatori sociali, ma va di moda così, due pence sui precari…teh, non si vedono neanche. Ah, le scarpe… beh, non è per farsene un vanto, ma qui, per far le scarpe, si ha una vera vocazione. Mi pare ci sia tutto.

Eeeeh, non c’è che dire: il made in Italy non delude mai, siamo sempre all’avanguardia… altro che cinesi!

Categories:   Economia/Lavoro

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