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La trasparenza negata da destra e sinistra

La trasparenza è cosa sgradita sia alla maggioranza sia a quella che tecnicamente, ma solo tecnicamente, si definisce opposizione.  Ne avevamo già avuto sentore a metà Dicembre quando è stato approvato il regolamento per l’albo pretorio on line e ne abbiamo avuto piena conferma ieri sera quando l’argomento è tornato in consiglio comunale per esaminare gli emendamenti al regolamento che abbiamo presentato tramite il consigliere De Stradis.

Precisiamo subito che l’istituzione di un albo pretorio informatico non è conseguenza di una politica di innovazione dell’amministrazione comunale, ma un preciso obbligo di una normativa nazionale che si pone l’ambizioso obiettivo di eliminare quanto più possibile nelle pubbliche amministrazioni i documenti cartacei con notevoli risparmi economici a carico degli stessi e, aggiungo io, effetti benefici per l’ambiente (meno carta, meno toner). Ma questi aspetti evidentemente non interessano alla nostra classe politica visto che nel citato regolamento è previsto comunque il mantenimento di tutto il materiale cartaceo presente oggi.

Torniamo a Dicembre quando l”amministrazione presenta il suo regolamento. Già ad una prima lettura ci rendiamo subito conto che è stato redatto per lasciare di fatto ampia discrezionalità agli uffici sulla pubblicazione o meno degli atti prodotti, appellandosi a motivi di natura tecnica che chiunque con un minimo di competenza in ambito informatico non esiterebbe a definire ridicoli, come ridicole sono le tecniche previste per la digitalizzazione dei documenti. Infatti, con enorme dispendio di risorse umane ed economiche, il regolamento prevede che tutti gli atti (che oggi naturalmente vengono predisposti tramite un computer) debbano essere prima stampati e poi scannerizzati per essere infine pubblicati on line, geni dell’informatica!

Di fronte a questo testo, considerando anche la legge regionale sulla trasparenza (qui) ed il relativo regolamento attuativo (qui) che prevedono l’obbligo di pubblicazione on line di tutti gli atti aventi rilevanza esterna, abbiamo predisposto una serie di modifiche che avrebbero reso quel regolamento, non dico buono, ma almeno decente. Alcune modifiche riguardavano alcune castronerie di tipo tecnico, ma la maggior parte miravano ad imporre all’amministrazione non solo la pubblicazione di tutti gli atti, ma anche il loro mantenimento sul sito istituzionale anche oltre i 15 giorni previsti normalmente nelle affissioni all’albo pretorio, in modo di dare la possibilità a qualunque cittadino di visionare, consultare e, perchè no, controllare l’attività amministrativa del comune. Ed è proprio questo, a mio avviso, il motivo che ha indotto tutto il consiglio a non sostenere le nostre proposte.

E così ieri sera nel disinteresse più totale il consigliere De Stradis ha cercato inutilmente di spiegare l’importanza delle nostre proposte e il fatto che queste avrebbero portato il regolamento al rispetto sia della legge nazionale sia della legge regionale sulla trasparenza. Disinteresse totale dimostrato dal fatto che nessun consigliere ha mai ricevuto copia delle nostre proposte, quindi non le hanno mai lette, eppure hanno votato sull’argomento. L’unico documento consegnato ai consiglieri è stato quello contenente le considerazioni degli uffici competenti farcito di una forte dose di ignoranza informatica e del desiderio di tenersi un ampia discrezionalità sul cosa pubblicare. Nessun consigliere ha chiesto di vedere e di acquisire le proposte inoltrate, evidentemente non aveva alcuna importanza a loro avviso per poterle valutare e quindi votare in un modo o nell’altro.

Su una cosa De Stradis ha sbagliato. Ieri sera ha giustificato i suoi colleghi dicendo che si trattava di una materia tecnica su cui non erano competenti, cosa che non condivido affatto perchè l’argomento in questione era la trasparenza dell’attività amministrativa, le possibilità di accesso alla documentazione e l’adeguamento ed il rispetto di norme nazionali e regionali sull’argomento. Dal totale disinteresse dimostrato si evince in maniera chiara e lampante una concezione della politica nostrana che ritiene l’attività amministrativa ambito esclusivamente loro e di cui il cittadino non si deve interessare ed informare se non tramite gli organi di stampa appositamente addomesticati.

Categories:   Politica

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