iapra li  uecchie

Menu

Cuzziedde

Mentre i sindacati contestano la promozione del referendum per la chiusura-riconversione dell’ILVA di Taranto, il Fondo Antidiossina Taranto Onlus fa analizzare le cuzziedde  che vivono intorno alle acciaiarie scoprendo, come si scopre l’acqua calda, valori di diossina elevatissimi. Morti bianche, numerosissimi infortuni di cui molti gravi e avvelenamento del territorio e della popolazione locale ivi compresi i lavoratori evidentemente  non bastano per chi, a parole, dovrebbe difendere il lavoro ed invece difende lo stabilimento di patron Riva.

Attorno all’Ilva di Taranto la gente raccoglie lumache. Sono considerate delle prelibatezze dalla popolazione locale. Che potessero essere contaminate dalla diossina lo stavano cominciando a pensare in tanti ma solo ora sono state analizzate.

A commissionare le analisi è stato il Fondo Antidiossina Taranto Onlus, una delle associazioni che promuove il referendum sull’Ilva di Taranto.

I risultati sono stati impressionanti: 27,65 picogrammi di diossine e pcb per grammo di materia grassa. Il limite massimo è 4,5. Quindi le lumache “sforano” di oltre 6 volte i limiti stabiliti dalle norme europee, per la precisione li superano del 613%.

Dopo le pecore e le uova, ora anche le lumache alla diossina.

Nelle lumache è stata riscontrata inoltre una forte concentrazione di ferro, di piombo e di altri metalli pesanti.

Il prossimo 9 luglio si celebreranno a Taranto i 50 anni dell’acciaieria.

Un buffet a base di lumache sarebbe il miglior modo di accogliere le autorità che avranno voglia di festeggiare.

Categories:   Ecologia/Ambiente

Tags:  ,