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La città bianca

Ostuni è nota ai più col nome di “Città bianca” per via della secolare tradizione di tinteggiare le case del centro storico con latte di calce, tradizione che da qualche anno per svariati motivi non viene più praticata rendendo la città bianca di fatto grigia. Ogni anno l’unico provvedimento che l’amministrazione assume è un ordinanza del Sindaco che puntualmente, nell’indifferenza totale, viene completamente ignorata.

E, devo essere sincero, non potrebbe essere altrimenti. E’ vero che per secoli l’intero centro storico comprese le mura perimetrali sono state tinteggiate, ma allora non c’era la legislazione che vige ora. Pensate a dover tinteggiare le mura esterne, quelle che si affacciano sul cosidetto “stradone”, nei tempi passati gli stessi proprietari delle case svolgevano questo lavoro magari con lunghe scale e lunghi bastoni a cui attaccare il pennello per poter imbiancare l’intero muro. Oggi è impensabile sia ipotizzare che gli stessi proprietari tinteggino le mura sia che ciò sia fatto con lunghe scale in spregio alle basilari norme sulla sicurezza del lavoro. Oggi se uno volesse tinteggiare la propria casa con latte di calce sarebbe costretto a rivolgersi a professionisti del settore per giunta muniti di attrezzature in grado di arrivare fino in cima alle mura. Costi esorbitanti e serie difficoltà a reperire questo tipo di professionalita per magari imbiancare solo qualche metro quadrato delle mastodontiche mura che cingono il centro storico.

Viene quindi da chiedersi quale sia l’utilità dell’annuale ordinanza del sindaco con cui s’impone a tutti i proprietari di immobili nel centro storico di provvedere all’imbiancatura con latte di calce dei fabbricati. Ancora più assurdo è emanare un ordinanza del genere il 22 di Giugno (pubblicata il 23) e dare tempo sino al 25 Giugno per ottemperare; 3 giorni non sono sufficienti neanche per trovare chi è disponibile ad eseguire il lavoro figurarsi se è possibile realizzarlo. Ma il primo a sapere e a fregarsene che per l’ennesima volta questa ordinanza non verrà rispettata è proprio chi l’ha emessa.

Se così non fosse si sarebbero presi per tempo i dovuti provvedimenti come ad esempio indire una gara d’appalto per la tinteggiatura a latte di calce dell’intero centro storico e coprire gli oneri di questo servizio con una tassa ad ‘oc a carico dei proprietari di immobili nell’area interessata. In questo modo Ostuni sarebbe tornata ad essere “la città bianca”.

Categories:   Politica

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