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Sveglia

Quante volte ci siamo sentiti impotenti di fronte all’arroganza del potere, alla strafottente espressione di impunità di certa classe dirigente: politici, imprenditori, giornalisti, caste di caste variamente distribuite in questo trasandato Paese.

Quante volte abbiamo pensato, in cuor nostro, “sarebbe ora di cambiare, così non si può andare avanti, non è giusto”, e quante volte, dopo queste sempre più frequenti indignazioni usa e getta ci siamo lasciati cadere nella pigrizia, o peggio nella disillusione, o peggio nello sconforto.

Quante volte ci siamo sentiti soli, in questo modello di sviluppo e società sempre più tendenti alla barbarie e all’imbruttimento della qualità della vita delle persone, della nostra vita.

Quante volte, troppe, abbiamo pensato che sarebbe stato inutile un nostro gesto, polemica, presa di posizione…

Come si fa a cambiare il mondo in quattro gatti, non basta certo un click sul MI PIACE al gruppo di turno su Facebook per cambiare le cose…

Quante volte, la sera, di ritorno da una giornata di lavoro e impegni e frenesia costante, accendendo la tv ci è andato di traverso il cibo (prodotto chissà dove immerso in una montagna di plastica e imballaggi), e ci ha spinto ad incazzarci per i soliti 5 minuti quotidiani, per poi assopirci, esausti e stravolti, sprofondati nel divano ad ascoltare le stronzate dei porta a porta di turno…

Quante volte abbiamo rinunciato a rimetterci le scarpe, e uscire per incontrare altri come noi, più di quanti noi stessi pensassimo, per provare INSIEME a costruire un’idea diversa di società, una realtà concreta e nuova.

Quante volte abbiamo detto basta, ma a voce bassa, quasi per non disturbare.

Quando ci sveglieremo? Quando capiremo che se non ci diamo da fare per i nostri figli, per le prossime generazioni non c’è futuro? Quando capiremo che dalla casta politica possiamo solo recuperare fregature? Quando capiremo che dobbiamo sfrattarli dalle istituzioni e riprenderci ciò che è nostro e metterlo a disposizione di tutti e per il bene di tutti? Quando capiremo che non c’è alternativa se non quella di proporsi direttamente per il governo delle proprie città, delle proprie regioni e del proprio paese? Quando capiremo che non bisogna essere ingegneri, medici o avvocati per amministrare il bene comune, ma basta solo essere onesti e di buon senso?

Categories:   Politica