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Bandiere e vele si, cessi no

Avete idea di quante gente si riversa sulle spiagge di Ostuni in questo periodo? Secondo voi dove vanno a fare i loro bisogni tenendo conto che sui 20 Km di costa nessuno ha mai pensato di intallare dei servizi igienici? Forse è per questo che la macchia mediterranea è così rigogliosa?

La maggior parte dei bagnanti staziona in spiaggia per diverse ore, moltissimi per l’intera giornata difficile credere che aspettano di tornare al loro domicilio per soddisfare i propri bisogni fisiologici, soprattutto i bambini. Molto probabilmente la parte liquida viene sversata direttamente in mare e quella solida alle spalle di qualche cespuglio o lungo i numerosi viottoli che si intrecciano tra la macchia mediterranea. Lo sanno bene tutti coloro che amano passagiare o fare footing in questi luoghi piuttosto che fare la lucertola al sole.

Eppure da diversi anni esistono i bagni chimici, si possono installare ovunque senza la necessità di realizzare scarichi fognari. Ce ne sono di diversi tipi e di diversi colori, in grado di soddisfare qualsiasi esigenza e per i più esigenti ci sono ditte che ti personalizzano l’estetica e naturalmente vi sono anche quelli accessibili ai diversamente abili visto che, anche se non pare, le spiagge ostunesi sono dichiarate e certificate accessibili a questo tipo di soggetti.

Costi? Del tutto accessibili considerando che il noleggio di un bagno chimico si aggira intorno ai 100€ al mese compresa una pulizia settimanale e ritiro e conferimento dei rifiuti presso gli impianti autorizzati. Se poi ne noleggi più di uno e per più mesi all’anno il prezzo scende ed anche considerevolmente. Stiamo parlando di cifre irrisorie per un comune quale quello di Ostuni, anche mettendo un paio di bagni per ogni spiaggia presente sulla costa. Sicuramente parliamo di risorse decisamente inferiori a quelli che vengono date annualmente alla Delta Concerti per organizzare concerti a pagamento per tutti noi e gratuiti per la casta politica locale. Con i contributi dati a questa società in una stagione è  possibile coprire i costi per i bagni chimici su tutta la nostra costa per almeno tre anni. Se poi consideriamo anche quanto si è speso per far registrare in piazza “Velone” ecco che abbiamo trovato fondi per i prossimi 5 anni.

Ma aimè Tarzanella & Co evidentemente hanno priorità differenti, preferiscono imbottire società private con soldi pubblici per poi andare a vedere gli spettacoli a gratis con i propri amici e compari piuttosto che preoccuparsi di fornire le spiagge su cui sventolano bandiere blu e 5 vele di servizi igienici. Naturalmente il tutto nel silenzio (assenso?) dell’opposizione.

Categories:   Ecologia/Ambiente, Politica