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No differenziata No Bandiera Blu

“Come da procedura, solo le località che nell’anno precedente abbiano superato il 10% di raccolta differenziata possono partecipare al Programma”. Questa la risposta della Fee, organizzazione internazionale che rilascia la prestigiosa Bandiera blu, ad una mia specifica domanda.

Il dubbio mi è sorto quando ho dato un occhiata alla procedura operativa per ottenere questa certificazione (qui), trattasi di un questionario che tocca diversi punti di natura ambientale che i comuni candidati devono compilare in ogni parte allegando ove richiesto la necessaria documentazione. In questo questionario, come ho già avuto modo di segnalare, si deve indicare la percentuale di raccolta differenziata dell’anno precedente ed il punteggio assegnato valuta sia la percentuale raggiunta sia eventuali miglioramenti rispetto all’anno precedente. E qui casca l’asino perchè nel questionario ad una percentuale inferiore al 10% il relativo punteggio risulta essere “ESCLUSO”. Ciò che non mi era chiaro era se quell’escluso s’intendeva per quel tipo di punteggio oppure era proprio una definitava esclusione dalla possibilità di ottenere la bandiera blu. Così ho pensato di scrivere alla Fee:

Egregi signori della Fee Italia
in questi giorni sto scegliendo il luogo ove trascorrere le mie ferie estive e ho deciso di individuarlo tra quelle a cui è stata assegnata la Bandiera Blu. Ritengo altresì importante quale criterio per la mia scelta la gestione dei rifiuti nelle varie località. Leggendo la vostra procedura per l’assegnazione della bandiera Blu ho visto la dicitura ESCLUSO per le località che hanno una raccolta differenziata inferiore al 10%.
Però non mi è ben chiaro il vero valore di quella dicitura, quindi mi permetto di chiedervi:
– Tra i comuni a cui è stata assegnata la Bandiera Blu vi sono comuni con raccolta differenziata inferiore al 10% e se si quali.
– Può teoricamente un comune con raccolta differenziata inferiore al 10% riuscire ad ottenere la Bandiera Blu?
In attesa di risposta e ringraziandovi anticipatamente porgo distinti saluti.

Oggi mi è giunta la risposta della Fee:

La ringrazio per la sua mail e per l’attenzione verso la nostra organizzazione.

Bandiera Blu è un eco-label volontario assegnato alle località turistiche balneari che rispettano criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio. La sua finalità è quella di promuovere lo sviluppo sostenibile nelle aree costiere attraverso il raggiungimento di elevati standard relativamente a: qualità delle acque di balneazione, depurazione, raccolta differenziata, soccorso e sicurezza, gestione ambientale, informazione ededucazione ambientale. La valutazione delle candidature dei Comuni avviene secondo una procedura operativa certificata, da parte di una giuria di esperti competenti in tematiche diverse, prima dell’inizio della stagione balneare, e prevede il sopralluogo da parte del Reparto per la Tutela Ambientale dei Carabinieri e
visite di controllo da parte della FEE Italia, della FEE International e delle Capitanerie di Porto, nel corso dell’estate.
Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, come da procedura, solo le località che nell’anno precedente abbiano superato il 10% di raccolta differenziata possono partecipare al Programma.
RingraziandoLa ancora per la sua attenzione nei confronti del nostro programma, restando a disposizione per ulteriori informazioni o eventuali chiarimenti, Le invio i miei più cordiali saluti.

Dott.ssa Carla Creo
ENEA UTTAMB/CERT
Operatore Nazionale Bandiera Blu

Naturalmente il comune di Ostuni non pubblicizza i dati sulla raccolta differenziata, e già qui uno dovrebbe essere sospettoso visto che i nostri amministratori sono sempre pronti e celeri a diffondere su tutti i canali  le loro buone pratiche, ma comunque almeno in questo ambito ci viene in soccorso la regione che già da qualche anno pubblica  i dati relativi alla raccolta differenziata di tutti i comuni pugliesi, dati che gli stessi comuni inviano alla regione in base alla documentazione rilasciata dai centri di smaltimento (discariche/inceneritori) e dai vari consorzi di recupero e riciclo. Quindi parliamo di dati ufficiali e documentati e li potete tranquillamente consultare seduti al vostro PC: www.rifiutibonifica.puglia.it

Se date un occhiata a questi dati risulta in modo chiaro e semplice che Ostuni non ha mai raggiunto il 10% di raccolta differenziata: 2007 = 7,5%; 2008 = 8,5%; 2009 = 9,2%. Attualmente la media per il 2010 è di poco superiore al 8%. Quindi pur evidenziando un misero miglioramento delle performance nel corso delle varie annate non si può certo affermare di essere al di sopra del 10%, quindi, visto quello che afferma la Fee, non si capisce come faccia ostuni ad avere la certificazione. Posso solo ipotizzarlo ma non dichiararlo senza rischiare una querela, perchè ciò che ipotizzo prefigurerebbe un reato. Per  poterlo dimostrare dovrei avere a disposizione copia della documentazione che il comune ha inviato alla Fee e verificare ciò che hanno indicato in merito alla raccolta differenziata nei vari anni, ma questi pare non siano documenti pubblici e non vengono neanche pubblicati all’albo pretorio. Rimango in attesa che tra coloro che hanno diritto di accesso a tale documentazione (e ce ne sono) ce ne sia almeno uno che abbia il coraggio di verificare  e di rendere pubblico il tutto.

Categories:   Ecologia/Ambiente

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