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2 Giugno

Domani 2 Giugno è la Festa della Repubblica. E che cazzo c’è da festeggiare? Basta sentire le parole di Napolitano nel suo messagio di auguri per rendersi conto di quanto questi non hanno più nenache un briciolo di pudore. Lodo Alfano, Scudo Fiscale, legge sulle intercettazioni, diminuzione dei tempi di prescrizione, smantellamento legge sulla sicurezza dei lavoratori, finanziaria che castiga gli onesti contribuenti dotati di busta paga ma salva, su richiesta del Presidente di tutti gli Italiani, numerosi Enti culturali dove negli anni i partiti hanno collocato i loro uomini. Ed hanno pure il coraggio di chiederci di essere fieri di essere Italiani.

Io rivendico il mio diritto civile e laico a odiare la repubblica, la degenerazione delle sue istituzioni, il tradimento operato nei confronti di quei cittadini (pochi o molti, non lo so) che hanno creduto che a onestà, dedizione e lavoro corrispondesse almeno considerazione.

Io odio la repubblica e la cattoipocrisia delle sue leggi sul lavoro, sull’amore omosessuale, sulla procreazione medicalmente assistita, sul divorzio e sulla libertà di votare per i simboli, ma non per gli uomini.

Io odio la repubblica ed il suo giornalismo organico al sistema, la sua opposizione politica che viaggia in auto blindate, i suoi partiti con metodi indistinguibili da quelli delle organizzazioni mafiose.

Io odio la repubblica e le sue scuole con l’ora di religione, i suoi asili dalle mura diroccate, i suoi parchi gioco pieni di merda di cane dove tra immondizia e scivoli arrugginiti i bambini capiscono subito che non conteranno mai un cazzo.

Io odio la repubblica come si può odiare un grande amore perduto, una madre snaturata, un padre assente e violento.

Categories:   Politica

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