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Referendum IDV

Negli scorsi giorni abbiamo parlato della campagna referendaria a sostegno dell’acqua pubblica, oggi voglio segnalarvi l’altrettanto importante campagna proposta e sostenuta da Italia dei Valori che sta raccogliendo le firme in tutta Italia per tre refererundum.

Il primo riguarda il nucleare, sembra assurdo visto che sulla tematica il paese si è espresso diversi anni fa ma tant’è e quindi giustamente si chiede ai cittadini di esprimersi ancora. Vale la pena ricordare che l’energia nucleare non solo è un serio pericolo da un punto di vista ambientale ma è una vera e propria assurdità economica. I costi di realizzazione, di manutenzione e di gestione delle centrali sono enormi e la produzione di energia limitata, in grado ci dicono di poter soddisfare più o meno il 6-7% del fabbisogno, un inezia a fronte di rischi elevatissimi e il problema delle scorie a cui nel mondo nessuno ha dato ancora adeguata risposta. Vi ricordo che già diversi anni fa il governo inglese mise all’asta le proprie centrali, anzi più che all’asta le offrì in omaggio a chiunque le volesse. Nessuno rispose all’appello a dimostrazione dell’antieconomicità di queste strutture anche senza considerare i costi di realizzazione. Infatti nulla è eterno ed anche le centrali nucleari prima o poi arrivano a fine vita e devono essere smantellate. I costi per questa operazione sono superiori persino ai costi di realizzazione della centrale stessa ed è per questo che nessun privato in Inghilterra ha voluto assumersene l’onere.

L’altro quesito referendario riguarda il legittimo impedimento, ovvero quella norma nata dopo l’abolizione del lodo Alfano che permette a Berlusconi di non essere processato. Questa norma basandosi sul diritto di ogni imputato di poter assistere ai procedimenti a suo carico, consente di rimandare le udienze nel caso in cui l’imputato sia impossibilitato a partecipare per importanti impegni istituzionali. Capite che un premier operaio come il nostro, sempre attivo 24 ore su 24 ha sempre un impegno per giustificare la propria assenza ed evitare così di sottoporsi al giudizio della magistratura che cerca disperatamente di applicare delle leggi uguali per tutti (o quasi). Così dopo l’approvazione di questa norma il povero Silvio si è sempre scusato con i tribunali ma purtroppo per importanti impegni istituzionali non ha mai potuto soddisfare le loro richieste. Un eccezzione però l’ha fatta per la causa di divorzio con Veronica Lario, in quell’occasione il nostro amato premier ha avuto ben sei ore libere.

Infine il terzo referendum è contro la privatizzazione dei servizi idrici. Naturalmente non si tratta dello stesso referendum di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi, tra IDV e i movimenti per l’acqua vi è una differente posizione di natura tecnica, ovvero sugli effetti legislativi che i quesiti posti possono causare quindi hanno formulato un quesito secondo loro più idoneo, ma l’obiettivo rimane lo stesso: evitare la privatizzazione dei servizi idrici. Non voglio esaminare qui le differenze tra i due referendum, anche perchè non sono sicuro di riuscire a farmi capire, ma mi preme sottolineare che si tratta di firme per indire un referendum che a mio avviso è bene che vengano entrambi effettuati. Perchè? Perchè ciò stimolerebbe il dibattito tra le diverse opinioni e posizioni entrando nel dettaglio della problematica e non limitandosi a sostenere un SI o un NO per partito preso. In questo modo gli Italiani potranno capire bene per cosa si vota e quali possono essere gli effetti delle loro scelte. Non vedo quindi alcuna contraddizione a firmare per tutti i referendum proposti senza guardare il simbolo di chi li sostiene ma semplicemente concentrandosi sulla tematica in questione.  Può sembrare un paradosso ma mi fa piacere quando vedo persone che firmano per un referendum e non per un altro, ma questo vuol dire che su quella cosa si sono informate ed hanno un idea ben precisa, magari io non la condivido ma apprezzo questo più di quelli che firmano o non firmano solo perchè vedeno al banchetto un determinato simbolo di partito. Stamane una ragazza mi ha detto che lei ha firmato per il referendum della sinistra e non può firmare per quello di Di Pietro. Io rispondo che l’acqua bene comune, la legge uguale per tutti e l’energia pulita non sono ne della sinistra ne di Di Pietro ma solo del buon senso.

Vi invito quindi a firmare per tutti i referendum proposti da Italia dei Valori che ad Ostuni potete trovare tutti i sabati in zona mercato.

Categories:   Politica