iapra li  uecchie

Menu

Sistema turistico: attenzione

Affermare che il turismo è un settore fondamentale del sistema economico di Ostuni è un ovvia banalità come altrettanto banale ed anche riduttivo è limitarsi a questa dichiarazione senza analizzare un importante fenomeno che da alcuni anni si sta sempre più accentuando e che se non affrontato con immediatezza e lungimiranza porterà nel medio-lungo periodo al collasso del sistema e ciò che oggi è considerata la locomotiva economica del territorio potrebbe diventare un semplice vagone in fondo al treno, magari di lusso ma sempre un vagone.

Mi spiego. Al più disattento degli osservatori non sarà certo sfuggito ciò che ormai è sotto gli occhi di tutti: la cosi detta stagione turistica si accorcia di anno in anno ed è ormai ridotta ad un periodo decisamente inferiore ai due mesi. La classe politica che da quasi un ventennio governa la città nonostante si sia sempre riempita la bocca col termine destagionalizzazione, in realtà ha sempre più investito nel periodo estivo con vessilli, attività e attrattive concentrandoli sempre più nei mesi di maggior affluenza e questo non solo non ha rallentato la contrazione della stagione turistica ma addirittura la ha favorita.

Ma quali sono le conseguenze di questo fenomeno? Semplicemente quello che è già in atto. L’aumento della domanda in specifici periodi genera un incremento di tutte quelle attività e strutture in grado di soddisfarla (strutture ricettive, ristorazione, locali vari, etc), ma tutti questi avranno a disposizione solo un breve periodo per guadagnare e di conseguenza per garantirsi ragionevoli profitti altro non possono fare che aumentare i prezzi di anno in anno. All’aumento dei prezzi però il turista medio avendo a disposizione più o meno lo stesso budget reagisce diminuendo il proprio  periodo di soggiorno andando a contribuire ulteriormente alla contrazione della stagione turistica che, a sua volta, causa aumento dei prezzi in un circolo vizioso che porterà inevitabilmente al collasso del sistema. Collasso che arriverà quando i prezzi raggiungeranno valori che il comune cittadino non potrà più permettersi nonostante la diminuzione del periodo di permanenza e quindi cercherà altre mete lasciando Ostuni ai turisti facoltosi.

Esagero? Forse, pero faccio notare che negli ultimi anni ad Ostuni sono stati realizzati diversi hotel e tutti rigorosamente di lusso. Secondo voi per chi sono? Per il turismo di massa? O forse qualche imprenditore dopo aver fatto un attenta ed approfondita indagine di mercato ha valutato proficuo investire in questo settore?

Se fino a qualche anno fa  destagionalizzare il turismo era un opportunità oggi è un imperativo che bisogna perseguire quanto prima. Ma come? Innanzitutto avendo un pò più cura di ciò che è la grande attrattiva del nostro territorio: le spiagge. Pulirle e renderle gradevoli solo a partire da luglio come succede oggi non va certo nella direzione giusta, in oltre cercare di spalmare quanto più possibile eventi, iniziative e spettacoli (soprattutto folcloristici) durante tutto il periodo caldo che va da maggio a settembre considerando soprattutto i vari “ponti” che vi sono in questo periodo. Per le altre stagioni invece è doveroso investire in quei settori in grado di attirare gente: arte, cultura, agricoltura e artigianato. Penso a fiere anche legate a determinati prodotti (olio, vino) o attvità (caseifici, pastifici), ma anche a festival artistici (musica, libri) e iniziative legate all’artigianato.

Sono molte le cose che si possono fare e vi invito a suggerirle su questo blog, potremmo anche realizzare un piano di sviluppo turistico da consigliare ai nostri sonnolenti politici.

Categories:   Economia/Lavoro, Politica

Tags:  , ,