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Referendum acqua: a Ostuni 1200 firme a rischio

Comunicato stampa dei Grilli Attivi – Ostuni sulla difficoltà riscontrata per la certificazione delle firme a sostegno del referendum “Acqua Pubblica” nella città bianca. Funzionari fannulloni o ostruzionismo nascosto dietro la burocrazia? A voi il giudizio.

COMUNICATO STAMPA

400 cittadini ostunesi tra il 25 Aprile ed il primo Maggio si sono recati agli appositi banchetti, in taluni casi facendo pazientemente la coda, per sostenere con la propria firma una battaglia di civiltà che, non solo ad Ostuni, sta riscuotendo  notevole consenso. Ognuno di quei cittadini ha firmato per tutti e tre i quesiti referendari proposti per un totale di 1200 firme che oggi rischiano di dover essere cestinate a causa dell’atteggiamento di alcuni funzionari comunali che ci limitiamo a definire poco zelante.

Non basta infatti, raccogliere le firme affinché queste siano valide per indire un referendum, ma è indispensabile che queste siano prima autenticate e poi certificate dal Comune in cui il sottoscrittore risiede. Se per il primo aspetto non abbiamo trovato ostacoli grazie al Consigliere Comunale Salvatore De Stradis, unico  resosi disponibile tra un intera amministrazione comunale che si è manifestamente dichiarata a favore di questa campagna, per la certificazione dobbiamo constatare da parte degli uffici preposti un comportamento che, a nostro avviso, rasenta l’ostruzionismo e che di conseguenza rischia di rendere nulle le firme che i 400 cittadini ostunesi hanno posto a favore di un referendum per la ripubblicizzazione dell’acqua.

Sottolineando che è dovere dell’amministrazione comunale certificare quelle firme e che questa operazione in base alla normativa vigente deve essere espletata entro 48 ore dalla richiesta, andiamo ai fatti:

è del 29 Aprile il primo tentativo. Ci siamo recati presso il competente ufficio elettorale del comune di Ostuni dove l’addetto, un certo Nacci, ci ha invitato a rimandare la consegna delle firme da certificare alla settimana successiva giustificandosi col fatto che sarebbe dovuto andare in ferie. Dalla nostra abbiamo chiesto all’addetto di prendersi almeno in carico i moduli con le firme che avrebbe potuto poi certificare con comodo nei giorni a seguire. Non avevamo fretta. Di risposta ci invita nuovamente a rimandare la consegna dei moduli “casomai si perdono” (sic!).

Secondo tentativo il 3 Maggio. Ci rechiamo nuovamente presso gli uffici del comune ed appena arrivati ci rendiamo conto che l’ufficio elettorale risulta chiuso. Non c’è alcun avviso in merito ne alcuna comunicazione quindi chiediamo informazioni. Il tutto inutilmente, gli addetti riultano assenti. Il Nacci in ferie e l’altra (avv.to Zaccaria) nessuno sa dove sia e quando sia possibile trovarla. Almeno questo è quanto ci riferiscono e ancora una volta ce ne torniamo a casa a mani vuote.

Terzo tentativo ieri 6 Maggio. Nuovamente presso l’ufficio competente per cercare di svolgere questa semplice quanto banale operazione. Stavolta è l’avv.to Zaccaria che ci invita a rimandare il tutto alla settimana successiva quando rientrerà dalle ferie il Nacci. Gli facciamo notare che è la terza volta che cerchiamo inutilmente di consegnare questi moduli e lei di risposta dichiara “io ho altre priorità”. E quali sono le sue priorità se non fare il lavoro per cui è pagata? A nulla valgno le nostre lamentele per l’ennesima volta ce ne dobbiamo andare senza che nessuno si sia voluto prendere i moduli con le 1200 firme da certificare.

A questo punto abbiamo immediatamente inviato una comunicazione al Sindaco per informarlo dei fatti e per chiedergli di informarci quanto prima quale procedura dobbiamo adottare per poter fare certificare queste firme, con la speranza che quanto accaduto sia solo dovuto alla scarsa volontà di due dipendenti comunali che, evidentemente, non hanno ben chiaro il motivo per cui ogni mese gli viene accreditato uno stipendio.

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