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Colli: un sospiro di sollievo

Un gruppo di cittadini (i datori di lavoro) e un Sindaco (il dipendente) da tempo si stanno fronteggiando sulla questione della strada dei colli e lo stanno facendo tramite tribunali ed avvocati visto che il dipendente continua ad ignorare le legittime richieste del proprio datore di lavoro. Quanto ci è costato tutto questo? Forse il Sindaco in questione potra dirmi che non sono fatti miei avendo speso soldi del Comune di Cisternino ed essendo io residente ad Ostuni, ma per quanto mi riguarda i soldi pubblici sono soldi pubblici e quindi anche miei, poco importa a chi sono stati affidati la cosa fondamentale è che vengano spesi bene, cioè a favore della collettività.

Personalmente non ho ancora capito dove risieda l’utilità collettiva nella realizzazione della strada dei colli che, vale la pena ricordarlo, ci costerà 4 milioni di euro e tanto meno capisco questa diatriba giudiziaria che invece avrebbe dovuto trovare soluzione in un pubblico confronto tra le parti. Ma così non è perchè il dipendente pur dichiarando la sua disponibilità al dialogo contestualmente dichiara che comunque proseguirà nei lavori come stabilito. Nel frattempo i datori di lavoro riescono pure ad aver ragione in sede giudiziaria e questo se non altro al momento permette la sopravvivenza di uno dei più bei luoghi di questo territorio.

Il Consiglio di Stato, Quinta Sezione, decidendo sull’impugnazione proposta dal Comune di Cisternino avverso l’ordinanza sospensiva emessa da TAR Lecce lo scorso febbraio, ha ribadito la sussistenza del grave danno che deriverebbe agli espropriati dalla occupazione dei terreni di loro proprietà da parte dell’Amministrazione. Un altro punto a favore di chi si sta battendo contro un progetto che noi non ci stancheremo mai di definire inutile, invasivo ed assolutamente disastroso per la salvaguardia dei beni culturali e del paesaggio dei monti comunali. Il Consiglio di Stato ha anche affermato che la discussione del merito del ricorso deve essere fissata, dinanzi al TAR Lecce, in tempi brevi, così accogliendo  limitatamente a questo unico ed esclusivo profilo, di carattere meramente procedurale, le doglianze del Comune. Allo stato, dunque, l’impostazione motivazionale dell’ordinanza del TAR Lecce resa in sede cautelare non sembra scalfita e questo vuol dire che – almeno per ora – le ruspe non distruggeranno le bellezze della nostra terra. Ma c’è un’altra bella notizia: il nostro amico Andrea Moreno, difeso dagli avvocati Luigi D’Ambrosio ed Elda Pastore, che lo stanno assistendo con vera passione e che hanno redatto il ricorso che ha originato l’ordinanza che ha temporaneamente paralizzato l’azione del Comune, non sarà più da solo davanti al TAR Lecce ma, con ogni probabilità, in compagnia di Legambiente. Attendiamo ora l’udienza dinanzi al TAR e ci auguriamo che, nel frattempo, il sindaco Convertini – almeno ora – voglia aprirsi al dialogo, rifletta sul suo operato e, rivedendo il progetto della “strada dei colli”, dimostri di voler bene – nei fatti – alla sua Terra.

Angelo Cardone a nome del Comitato per la Salvaguardia dell’Ambiente e del Territorio – Cisternino

Il Consiglio di Stato, Quinta Sezione, decidendo sull'impugnazione
proposta dal Comune
di Cisternino avverso l'ordinanza sospensiva emessa da TAR Lecce lo
scorso febbraio, ha ribadito la sussistenza del grave danno che
deriverebbe agli espropriati dalla occupazione dei terreni di loro
proprietà da parte dell'Amministrazione. Un altro punto a favore di
chi si sta battendo contro un progetto che noi non ci stancheremo mai
di definire inutile, invasivo ed assolutamente disastroso per la
salvaguardia dei beni culturali e del paesaggio dei monti comunali. Il
Consiglio di Stato ha anche affermato che la discussione del merito
del ricorso deve essere fissata, dinanzi al TAR Lecce, in tempi brevi,
così accogliendo  limitatamente a questo unico ed esclusivo profilo,
di carattere meramente procedurale, le doglianze del Comune. Allo
stato, dunque, l'impostazione motivazionale dell'ordinanza del TAR
Lecce resa in sede cautelare non sembra scalfita e questo vuol dire
che - almeno per ora - le ruspe non distruggeranno le bellezze della
nostra terra. Ma c'è
un'altra bella notizia: il nostro amico Andrea Moreno, difeso dagli
avvocati Luigi D'Ambrosio ed Elda Pastore, che lo stanno assistendo
con vera passione e che hanno redatto il ricorso che ha originato
l'ordinanza che ha temporaneamente paralizzato l'azione del Comune,
non sarà più da solo davanti al TAR Lecce ma, con ogni probabilità, in
compagnia di Legambiente. Attendiamo ora l'udienza dinanzi al TAR e ci
auguriamo che, nel frattempo, il sindaco Convertini - almeno ora -
voglia aprirsi al dialogo, rifletta sul suo operato e, rivedendo il
progetto della "strada dei colli", dimostri di voler bene - nei fatti
- alla sua Terra.

Angelo Cardone a nome del
Comitato per la Salvaguardia dell'Ambiente
e del Territorio - Cisternino

Categories:   Ecologia/Ambiente