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Tutte le strade portano alla distruzione

Una striscia di asfalto comporta sempre e comunque una violenza al territorio circostante, in particolare quando si tratta di una strada ex-novo e soprattutto quando questa interessa territori ancora incontaminati o dove resiste da secoli un patrimonio storico, ambientale ed economico immenso. Per questo motivo l’opposizione alla realizzazione di nuove strade inutili o l’allargamento di quelle esistenti dovrebbe essere una costante per chi ritiene il patrimonio ambientale la vera grande risorsa dei nostri territori. La strada dei colli a Cisternino e  la bretella di fronta alla zona industriale di ostuni dovrebbero vedere l’indignazione e la protesta di tutta la cittadinanza, ma soprattutto di coloro che nell’ultima competizione elettorale hanno messo l’ambiente in cima ai loro programmi e discorsi.

Strada dei Colli Ostuni – Cisternino.
REGIONE PUGLIA DR. JEKYLL & MR. HYDE

Il 14 aprile 2010 il TAR per la Puglia – Sezione di Lecce ha depositato un provvedimento reso nell’ambito di un procedimento originato da un ricorso presentato dalla Regione Puglia contro un progetto di ammodernamento della Strada Statale 275 Maglie-S. Maria di Leuca.
Il ricorso proposto dalla Regione a firma dell’avvocato Pellegrino – lo stesso legale che assiste il Comune di Cisternino nella controversia relativa alla “strada dei colli” – si incentra, da quanto si evince dalla lettura dell’ordinanza, anche sulla esigenza di tutela di prevalenti valori paesaggistici, ambientali e culturali. Si propone un passaggio significativo del provvedimento: “considerato che la tutela dei prevalenti valori paesaggistici e ambientali, nonché l’attenzione a possibili emergenze archeologiche nelle aree interessate dalla realizzazione dell’ultima parte del tracciato poste in evidenza dalle proposizioni della Giunta Regionale, non appaiono aver avuto giusta e concreta valutazione …” (ordinanza TAR Lecce 14.4.2010).
Ci domandiamo e vi domandiamo quale sarà mai la ragione di un simile comportamento – davvero poco coerente – da parte della Regione. Per quale motivo la Regione da una parte si oppone – riteniamo giustamente – avverso l’ammodernamento di una strada, la SS Maglie-Leuca che, in ogni caso, già esiste e ha già parzialmente compromesso il territorio; e dall’altra sponsorizza la realizzazione ex novo di una strada inutile, la SP 18 c.d. “Strada dei Colli”, che insisterà su di un’area ancora incontaminata da infrastrutture e dove le emergenze archeologiche non sono solo possibili ma già esistenti. Condividiamo dunque il ricorso in sede giurisdizionale del presidente Vendola contro l’ammodernamento della Maglie-S. Maria di Leuca, ma ci risulta davvero difficile comprendere la ragione per la quale, lo stesso Governatore, stia difendendo dinanzi al TAR – e probabilmente difenderà davanti al Consiglio di Stato, nell’udienza fissata per il prossimo 23 aprile – il progetto della “strada dei colli” che distruggerà, per sempre, una parte di territorio della sua amata Puglia, seppellendo sotto il cemento e l’asfalto proprio quei prevalenti valori paesaggistici e ambientali che vengono correttamente evidenziati nel ricorso della Regione.
Credo che come elettori e cittadini della Puglia ci meritiamo una risposta esauriente dal nostro Presidente.

Angelo Cardone a nome del Comitato per la Salvaguardia dell’Ambiente e del Territorio – Cisternino
www.cosate.it
nostradadeicolli@gmail.com

Categories:   Ecologia/Ambiente