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A tutto GAS

Cosa si intende per “potere del consumatore”? Soffermiamoci innanzitutto sul significato di queste due parole che forse sono usate troppo e troppo spesso in modo improprio. Il potere e’ la capacita’ di influenzare in modo determinante persone o situazioni, oltre a rappresentare la possibilita’ concreta di fare qualcosa. Il consumatore e’ chi consuma, vale a dire chi sul mercato domanda beni e servizi ed e’ disposto a pagare un prezzo per essi.

Il momento fondamentale in cui il consumatore può esercitare il proprio potere e’ rappresentato dall’atto d’acquisto. La forza apparentemente senza limiti delle imprese produttrici, in modo particolare delle societa’ multinazionali, ha in realta’ una debolezza intrinseca in quanto la capacita’ di sviluppare business e di creare profitto dipende principalmente dal comportamento dei consumatori nel momento in cui acquistano prodotti o servizi.

Il gesto di fare la spesa non e’ un’azione priva di significato, un atto privato che riguarda solo il consumatore, i suoi gusti, i suoi desideri, il suo portafoglio. Esso può assumere una forte e chiara valenza sociale, economica e politica. Prendere consapevolezza di questo potere permette di elaborare una strategia di condizionamento della politica di approvvigionamento, produzione e distribuzione delle imprese. Come consumatori che si pongono obiettivi sociali, occorre appropriarsi della capacita’ – libera e non condizionata – di scelta dei prodotti. Ciò deve essere attuato sulla base di criteri legati non solo alla qualita’ merceologica, al prezzo, o peggio all’immagine, al valore evocativo di status symbol del prodotto, ma piuttosto alla valutazione delle politiche compiute dalle imprese in termini di:

  • Impatto sociale: rispetto delle norme di sicurezza e dei diritti dei lavoratori, tipo di rapporti adottati con i regimi oppressivi, forme di presenza nei Paesi del Sud del Mondo, …
  • Impatto ambientale: rispetto della natura e dei suoi ritmi, rispetto delle norme e convenzioni internazionali, scelte in materia di imballaggi e di riciclaggio, test sugli animali, ….

Dobbiamo quindi sforzarci di capire quali effetti produrra’ la “nostra azione di acquisto“. E’ chiaro infatti che, acquistando un prodotto, gli permettiamo di esistere ed, oltre alla sua esistenza, permettiamo la sua azione nel mondo e anche quella di tutta la catena legata alla produzione. Il consumatore, sviluppando una coscienza critica, acquisisce dunque un grande potere e proprio perché le imprese hanno timore di questo tentano di dominare la nostra volonta’ spendono miliardi in pubblicità.

Dobbiamo perciò riappropriarci della volonta’ decisionale e rivalutare il potere che abbiamo fra le mani. Un potere che preso singolarmente e’ certamente piccolo, ma che moltiplicato per milioni di persone può condizionare le multinazionali fino a coinvolgere l’intero sistema. Di fronte al potere dilagante delle multinazionali che esercitano un forte condizionamento sulle abitudini dei consumatori, ci assale un senso di impotenza e solitudine. In questo panorama sentiamo di non poter condividere criteri di scelta poco attenti all’impatto ambientale e sociale, ma spesso risulta difficile uscire dai tradizionali e sempre piu’ potenti canali distributivi per assumere decisioni autonome.

In realta’ esistono delle alternative che consentono di uscire dall’isolamento e di instaurare un rapporto diretto tra l’acquirente ed il produttore. Una di queste possibilita’ e’ rappresentata dai gruppi d’acquisto solidali (GAS), espressione del bisogno individuale di socializzare le scelte critiche fatte nella vita quotidiana. Questa esperienza nasce dalla consapevolezza che e’ possibile condizionare le societa’ distributrici agendo in modo collettivo e ponendosi obiettivi strategici. Infatti e’ stato provato statisticamente che la diminuzione di almeno un due per cento delle vendite e’ sufficiente ad allarmare le imprese. A questa considerazione si aggiunge il bisogno di confrontarsi scambiandosi le informazioni raccolte individualmente, per meglio pianificare gli acquisti.

Quando un gruppo di persone decide di incontrarsi per riflettere sui propri consumi e per acquistare prodotti di uso comune, utilizzando come criterio guida il concetto di giustizia e solidarieta’, da’ vita a un GAS.

Finalita’ di un GAS e’ provvedere all’acquisto di beni e servizi cercando di realizzare una concezione piu’ umana dell’economia, cioe’ piu’ vicina alle esigenze reali dell’uomo e dell’ambiente, formulando un’etica del consumare in modo critico che unisce le persone invece di dividerle, che mette in comune tempo e risorse invece di tenerli separati, che porta alla condivisione invece di rinchiudere ciascuno in un proprio mondo (di consumi).

Essere un GAS perciò non vuole dire soltanto risparmiare acquistando in grandi quantitativi, ma soprattutto chiedersi che cosa c’e’ dietro a un determinato bene di consumo: se chi lo ha prodotto ha rispettato le risorse naturali e le persone che le hanno trasformate; quanto del costo finale serve a pagare il lavoro e quanto invece la pubblicita’ e la distribuzione; qual e’ l’impatto sull’ambiente in termini di inquinamento, imballaggio, trasporto… fino a mettere in discussione il concetto stesso di consumo ed il modello di sviluppo che lo sorregge.

Per costituire un GAS o per entrare a farne parte non bisogna essere dei “duri e puri” ma prendere coscienza della necessita’ di cambiare nel piccolo e voler riflettere sull’approccio da avere quando si fa la spesa.

I GAS nascono dall’esigenza di cercare una alternativa ad un modo di consumare poco attento; l’obiettivo che va ben oltre i GAS sarebbe in futuro poter fare a meno di questo strumento, quando vi saranno le condizioni per creare un mercato diverso. I GAS sono una possibile risposta alla situazione attuale in cui l’unico dovere e’ consumare per essere felici.

Su queste basi ad Ostuni si vuole costituire un Gruppo di acquisto solidale (o popolare come meglio vi piace, tanto è lo stesso). Non è un gruppo già costituito, con regole già pronte e/o prodotti da offrire, ma un gruppo in fase di costituzione che deciderà insieme come organizzarsi e su cosa concentrare la propria attenzione. Chiunque è interessato può iscriversi al relativo gruppo su Facebook oppure inviare una mail a questo indirizzo. A breve organizzeremo un incontro dal vivo dove ognuno potrà portare il proprio contributo e le proprie idee per meglio organizzare il gruppo e le sue azioni.

Categories:   Ecologia/Ambiente, Economia/Lavoro