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L’asterisco

Ogni volta che viene approvata una norma, un regolamento, un progetto bisogna sempre scavare alla ricerca dell’asterisco. Si, perchè se nella pubblicità l’asterisco è generalmente visibile in politica, invece, è sempre celato dietro formule difficili da decifrare.

Per fare un esempio possiamo citare i famosi Cip6 che da anni distribuisce milioni di euro a petrolieri e  industriali che inquinano  e distruggono il nostro paese. Una legge all’avanguardia che se fosse stata applicata con buon senso rispettando il principio ispiratore avrebbe reso l’Italia la prima al mondo sul fronte dell’energia da fonti rinnovabili. Invece abbiamo distribuito soldi agli speculatori che così hanno trasformato i loro rifiuti, per il cui smaltimento avrebbero dovuto pagare svariati milioni di euro, in lauti profitti. L’asterisco era nascosto nella parola assimilati che ha di fatto stravolto il senso di quella norma aumentandoci la bolletta elettrica per sovvenzionare i Marcegaglia, i Moratti & Co.

Anche ad Ostuni naturalmente abbiamo numerosi asterischi nascosti tra regolamenti, delibere e determine ed oggi voglio parlarvi dell’asterisco previsto per Torre Pozzelle un tratto di costa meraviglioso che ha resistito negli anni all’espansione edilizia, punto di forza delle varie amministrazioni che da decenni governano il territorio.

Partendo da un ottimo obbiettivo, impedire l’accesso delle autovetture sugli scogli e quindi nella zona ove si ritrova la macchia mediterranea, il Comune ha pensato di realizzare un parcheggio in un terreno incolto che si trova nelle vicinanze di queste splendide calette. Inizialmente mi ero un pò preoccupato perchè il progetto era denominato “realizzazione di strade di accesso alle calette di Torre Pozzelle” ed ebbi paura che volessero fare delle strade per favorire l’accesso delle auto a questi posti meravigliosi; così insieme all’amico Giancarlo siamo andati in comune per capirci qualcosa in più.

Alla visione del progetto ci siamo subito tranquillizzati perchè si tratta dell’opposto di ciò che ipotizzavamo, come dicevo l’obbiettivo è evitare che le auto vadano sugli scogli e tra la vegetazione spontanea, ma mentre osservavo il progetto di questo parcheggio, anche abbellito con altra vegetazione da impiantare in loco, mi sono accorto di un quadratino arancione. Un quadratino che si trovava all’ingresso di questo parcheggio, così ho chiesto all’ingegnere presente che cosa fosse. La risposta: una biglietteria, e visto il mio sguardo a questa risposta aggiunge: e che c’è di strano?

E già non c’è nulla di strano, abbiamo solo individuato l’asterisco. Un ottimo obbiettivo ultilizzato per spillare soldi a turisti e locali. In un paese dove sono inconcepibili le spiagge attrezzate tanto diffuse in Liguria, Emilia e Toscana bisogna pur trovare un metodo per fare quattrini. Quindi prendo un area fantastica e molto frequentata, ci faccio un bel parcheggio e lo faccio in modo che chiunque voglia andare la è costretto ad utilizzarlo, lo do in gestione a qualcuno e tramite questo spillo soldi alla gente ed infine mi vanto che nel nostro territorio le spiagge sono libere, noi non speculiamo.

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