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Sensibilizzare senza fare

In questi giorni l’amministrazione comunale è impegnata su più fronti nel sensibilizzare la cittadinanza su alcuni importanti aspetti che incidono pesantemente sull’ambiente: rifiuti e consumo energetico.

Sabato 12 Febbraio in collaborazione con Legambiente, quell’associazione in grado di definire Ostuni “pietra dello scandalo” del Salento per le lottizzazioni sulla costa e contestualmente premiarla con le 5 vele (vedi qui), presso il salone comunale organizza “M’illumino di meno”, lodevole iniziativa di sensibilizzazione sul risparmio energetico sostenuta anche dalla trasmissione radiofonica Caterpillar. Peccato solo che il primo a dover essere sensibilizzato sulla tematica sia proprio l’amministrazione Comunale. Perchè? Semplice, non esiste un solo atto, una sola iniziativa, un solo progetto del Comune di Ostuni che stimoli, promuova o favorisca il risparmio energetico, anzi ne potrete trovare diversi che vanno in senso completamente opposto.

Nessun intervento sull’illuminazione pubblica in tal senso, eppure da anni esistono tecnologie in grado di generari cospiqui risparmi energetici che si trasformano anche in sostanziosi risparmi economici. Allo stesso modo non si rileva nessun intervento sugli edifici pubblici che mirano a risparmiare energia per illuminarli o riscaldarli, come nessuna modifica è stata fatta al regolamento edilizio per imporre alle nuove costruzioni la certificazione energetica e tecniche costruttive in grado di influire significativamente sul consumo energetico. Così i numerosi palazzi eretti negli ultimi anni sono realizzati con tecniche standard e questo vuol dire che il consumo energetico si attesta sui 200 Kwh/mq anno, mentre vi sono comuni e provincie che vietano la costruzione di edifici che consumano più di 70 Kwh/mq anno. Ma volendo è anche possible costruire edifici che consumano 50, 30, 15 Kwh/mq anno, per non parlare delle case passive che non consumano nulla. Infine, se vi capiterà di partecipare all’evento, quando siete nel salone comunale date un occhiata alle numerose lampadine che stanno sullo splendido lampadario al centro della sala e domandatevi se esiste un metodo per consumare almeno l’80% in meno di energia per illuminare il locale.

Nei prossimi mesi l’ATO BR1, di cui il Sindaco Tanzarella è vice-presidente (ancora non ho scoperto il relativo compenso) avvierà una serie di iniziative per sensibilizzare la popolazione alla raccolta differenziata. L’ATO BR1 è un carrozzone istituito già da alcuni anni, di cui non si conoscono i reali costi, e che dovrebbe fare l’unica cosa che non fa: organizzare la gestione dei rifiuti nei comuni aderenti. Invece  adesso verranno a sensibilizzare tutti noi sulla differenziazione dei rifiuti. Ci diranno che bisogna dividere plastica, carta, vetro, etc per poi andare a buttare tutto in quegli splendidi cassonetti sparsi per le vie cittadine. Che geni! Bisognerebbe riconoscergli un premio di produttività, difficile trovare altri in grado di inventarsi cazzate del genere. Chissà magari un giorno se si decidessero ad organizzare un servizio di raccolta differenziata porta a porta, ampiamente dimostrato quale unico in grado di garantire alte percentuali di differenziazione, ingenti risparmi di gestione ed incremento dei posti di lavoro, dopo aver capito che dobbiamo differenziare avremmo anche la possibilità di farlo. Finora l’unica cosa che si riesce sempre a riciclare sono Politici bravissimi a consumare denaro pubblico.

Categories:   Ecologia/Ambiente, Politica