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Vi invidio

Pensate che la crisi economica che sta attanagliando il mondo sia frutto di qualche speculazione finanziaria e che il peggio sia passato? Vi invidio. Pensate che l’attuale classe politica, nonostante qualche intreccio con la mafia e le leggi ad personam, possa comunque governare discretamente il paese? Vi invidio. Pensate che dopo la morte, in un modo o nell’altro, paradiso o reincarnazione, si passi ad una vita migliore? Vi invidio ancora di più.

Se invece non la pensate così probabilamete, come me, è perchè sapete che la crisi economica è in realtà la crisi di un sistema di sviluppo basato sul consuma, spreca e getta. Di un sistema basato sulla ricchezza per pochi e la miseria per molti. Un sistema basato sull’io (potere economico) sono io e voi (popolo) non siete un cazzo. Un sistema misurato attraverso quella mostruosità che chiamiamo PIL. Un sistema insostenibile sia dall’ambiente sia dall’uomo che, come già annunciato da tempo, è arrivato al suo capolinea. E quando si arriva al capolinea o si cambia mezzo oppure si sta fermi. E visto che le ricette predisposte utilizzano sempre lo stesso mezzo, probabilmente sapete anche che staremo fermi un bel pò.

Allo stesso modo probabilmente sapete anche che l’attuale classe politica in realtà è un grande comitato d’affari che basa il suo consenso ed il suo potere grazie ad una stretta allenaza con criminalità e lobby varie che gli consente da un lato di manovrare i mezzi d’informazione e dall’altro di tenere tutti gli Italiani per il collo (per non dire per i coglioni). Una classe politica dall’età media di 65 anni, che se ne fotte del futuro, che il futuro non sa neanche che cosa sia; una classe politica preoccupata più delle proprie prostate che dei disoccupati. Una classe politica sempre pronta a rinnegare se stessa e ciò che soteneva il giorno prima, per cui un Di Pietro che della legalità e delle liste pulite ha sempre fatto il suo cavallo di battaglia, oggi in Campania sostiene un indagato. Ed un PD che sino a qualche giorno fa si vantava del fatto che i suoi, quando indagati, si dimettono oggi l’indagato lo candida. E che dire del PDL e dell’UDC partiti colmi di indagati e condannati per reati gravissimi (vedi Cuffaro e Dell’Utri), da sempre schierati per il garantismo che oggi contesta la candidatura di De Luca perchè indagato? E, ignorando il problema legalità, che dire di un leader di un movimento, che ha nel suo simbolo e nel suo nome il termine Ecologia, che rilascia senza colpo ferire autorizzazioni per ricerche petrolifere (approfondisci) nonchè per una inutile strada larga 12 metri che devasterà definitavamente una tra le aeree più suggestive e ricche di biodiversità dell’Alto Salento? Se sapete tutto questo saprete anche che da questi non ci si potrà aspettare altro che lacrime e sangue.

Siete tra quelli che pensano che il mondo così è, così è sempre stato e così sempre sarà, perciò è inutile continuare a dire queste cose o dedicare il proprio tempo per cercare di cambiare le cose? Pure io, però sò che è più GIUSTO stare tra quelli che domani potranno dire “io c’ho provato”.

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