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A chi serve la strada dei colli?

La realizzazione della strada dei colli entra nella sua fase operativa, i proprietari dei terreni interessati stanno ricevendo le notifiche di esproprio e immediatamente dopo la competizione elettorale di Marzo si darà il via ai lavori. Inutili le proteste dei cittadini come al solito ignorati da una politica becera sempre più propensa a favorire interessi particolari piuttosto che generali. Così un luogo meraviglioso dove ancora sopravvivono boschi, olivi ed altri alberi secolari, un paesaggio ricco di storia e biodiversità e di grande attrattiva turistica verrà stuprato in nome del progresso e del cemento. Una concezione di progresso vetusta mantenuta in vita grazie ad una politica ottusa trasformatasi da anni in un vero e proprio comitato d’affari ed una cittadinanza sempre più succube e silenziosa.

Ma qual’è l’utilità di questa strada? Molti sostengono la necessità di questo collegamento tra Ostuni e Cisternino in quanto la strada provinciale 17  piena di curve è pericolosa, ma questi non illustrano il percorso della strada dei colli perchè se lo facessero anche agli occhi del più fesso tra i fessi  questa nuova via di comunicazione, con tutte le sue curve e i suoi dislivelli, risulterebbe più pericolosa di quella esistente. In compenso le alterazioni morfologiche e idrogeologiche provocate dalla strada direttamente e indirettamente per la cementificazione indotta aggraveranno il richio idreogeologico dei territori sottostanti in cui negli ultimi anni si sono verificati eccezionali eventi alluvionali con notevoli danni ambientali ed economici ai terreni ed ai centri abitati di Montalbano e Speziale, fino ai centri turistici e la zona Parco sulla costa fra Torre Canne ed il Pilone. Oltre ad aggravare un equilibrio idrogeologico già fragile e delicato e a compromettere definitivamente una delle aree più belle e significative del comprensorio, la strada andrebbe a sfiorare il crinale in un punto dove vi è l’arco in pietra di “Chiantedda” che, si narra, fosse stato riferimento per l’imperatore Federico II nei suoi passaggi sulle nostre terre.

Contrari alla realizzazione dell’opera anche la commissione edilizia del comune di Cisternino che così si è espressa: “L’opera concettualmente obsoleta in quanto concepita in un’epoca nella quale la salvaguardia e la tutela del territorio erano in minor considerazione, meriterebbe oggi una radicale rivisitazione dal punto di vista dell’interazione con le caratteristiche peculiari dell’ambiente ed un indirizzo specifico verso forme di fruizione maggiormente sostenibili, mirate al totale recupero dell’esistente, ove necessario, ed assoggettando le necessità dello sviluppo socio-economico animato dall’uomo alle peculiarità del paesaggio e dell’ambiente. Dopo un attento esame del progetto e del suo tracciato e dopo diversi sopralluoghi riteniamo che la realizzazione della strada dei colli, attraverso sbancamenti, rinterri e livellamenti, stravolgerebbe e devasterebbe irreversibilmente il paesaggio in nome di un non necessario ed indispensabile collegamento viario, arrecando all’intero territorio un grande danno ambientale nell’immediato ed economico sociale a lungo termine. Un percorso così delineato, fatto di curve, saliscendi e dislivelli, non garantirà come atteso, un minor tempo per gli spostamenti, un minor costo di esercizio, una minore incidentalità ne una diminuzione delle emissioni acustiche ed atmosferiche”

E allora perchè si insiste col voler realizzare quest’opera? C’è un aspetto che probabilmente potrebbe dare risposta a questo quesito. Il tracciato originario, cioè quello ipotizzato circa quarant’anni fa, è stato modificato facendo in modo che tale nuovo percorso passi nei pressi di un colle da cui si apprezza un meraviglioso panorama. Ebbene questa area è già stata acquisita da una società, la quale ha già presentato un progetto per la realizzazione di un villaggio turistico di lusso, una serie di villette con vista panoramica da mozzafiato da destinare a facoltosi turisti. E questa è l’unica ragione per la realizzazione di questa strada, oltre naturalmente ai 4 milioni di euro da “gestire” per la realizzazione del progetto. Motivazione di certo non di interesse collettivo e che non potrebbe determinare l’esproprio dei terreni ne tantomeno lo sradicamento di alberi monumentali.

Siamo in un territorio governato da politici affamati, si mangiano il territorio costruendo nuove strade che non servono a nulla se non a favorire interessi particolari ed ad aumentare il traffico automobilistico, distruggono città fantastiche dando continuamente concessioni edilizie senza sviuluppare un piano urbanistico geberale col risultato di avere città sempr più brutte ed invivibili, rilasciano permessi alle società petrolifere per la ricerca di idrocarburi in territori già devastati dall’inquinamento e dagli insediamenti industriali. E meno male che abbiamo un Governatore che è il leader di un movimento politico che ha nel suo nome e nel suo simbolo il termine Ecologia.

Categories:   Ecologia/Ambiente