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Non siamo gli unici

Nelle scorse settimane si è costituito ad Ostuni il Forum permanente Ambiente e Sviluppo aperto ad associazioni, movimenti politici e culturali, ma anche  a singoli cittadini che intendono dare un contributo per spingere la politica ad attuare seriamente una svolta verso la sostenibilità e quindi la difesa dell’ambiente e del futuro delle prossime generazioni.

In un comune dove la trasparenza ed in particolare la partecipazione, prevista da regolamenti e statuto comunale, sono un optional i movimenti locali, allarmati dalla possibile realizzazione di una centrale nucleare e di pozzi petroliferi nel proprio territorio, si organizza e cerca di far sentire la propria voce. Sono già in programma diverse attività tra cui una manifestazione contro la realizzazione dei pozzi petroliferi prevista per il 20 febbraio ed un dibattito pubblico sull’argomento che si terrà il prossimo 11 Febbraio presso la biblioteca comunale. Chiunque volesse partecipare a questo prezioso collettivo può iscriversi al relativo gruppo su Facebook oppure mandare una mail al seguente indirizzo: ambiente-sviluppo@hotmail.it.

Vale comunque la pena ricordare che gli Ostunesi non sono gli unici che si battono in difesa del proprio territorio e del loro futuro. L’Italia intera è in lotta contro le decisioni assurde ed incomprensibili della politica, voglio ricordare i fratelli che vivono a sud di Brindisi che da anni lottano e fanno i conti con i disastri ambientali causati dalla centrale ENEL di Cerano, ma anche i fratelli di Taranto costretti a convivere con al diossina dell’ILVA, i fratelli di Modugno con la centrale Turbogas della Sorgenia, i fratelli della Val di Susa contro la TAV, i fratelli di Vicenza contro la base NATO Dal Molin, i fratelli Campani che hanno visto l’esercito per imporre loro discariche e inceneritori e potrei continuare con un elenco infinito.

Tutto ciò non avrà mai fine se i cittadini non comprendono che è venuto il momento di riprendersi il possesso della politica, è venuto il momento di riprendersi il possesso delle istituzioni. Non è più pensabile limitarsi a mettere una croce su una scheda elettorale quando richiesto è giunto il momento della cittadinanza attiva, non per protestare contro questa o quella decisione politica ma per partecipare quotidianamente alle scelte di governo. La partecfipazione deve essere un principio base della politica ed il cittadino deve smetterla di chiedere deve iniziare a pretendere.

Categories:   Politica