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Forza Cemento

Come ben ricorderete,   il Piano casa era stato inizialmente predisposto per dare il colpo finale ad un territorio, quello Italiano, già da tempo devastato dalla cementificazione senza regole e vincoli. Poi le proteste delle regioni e il terremoto dell’abruzzo hanno costretto il Governo a ritoccare la manovra inserendo una serie di vincoli non previsti e dando la possiblità alle regioni di stringere ulteriormente le possibilità edilizie in base alle caratteristiche del loro territorio. La regione Puglia ha emanato un’ottima legge (qui) che di fatto impone una serie di rigorosi vincoli e parametri per poter usufruire dei benefici del Piano casa, norme che in un territorio dove l’abusivismo è stato ed è ancora un fenomeno endemico, impediscono di fatto alla stragrande maggioranza delle abitazioni di potersi ampliare se non procedendo alla demolizione ed alla ricostruzione vincolandosi però alla legge sulla casa sostenibile (qui) che lievita notevolmente i costi. Il Comune di Ostuni ha approvato il regolamento attuativo della legge regionale il cui testo è disponibile sul sito istituzionale, nonché su questo blog nella sezione documenti.

Naturalmente tutti questi limiti imposti dalla Puglia e da altre regioni governate dal centrosinistra non sono piaciuti alla maggioranza di governo che ora, anche in vista della competizione elettorale, vuole allargare le maglie e cercare di emanare norme in grado di aggirare quei limiti e stanno cercando di inserire nell’annuale decreto milleproroghe sia delle modifiche al piano casa sia la riapertura dei termini dell’ultimo condono edilizio del 2003. Condono che potrebbe anche prevedere la sanatoria per gli edifici che si andranno ad ampliare, della serie meglio prevenire che curare.

Blitz della maggioranza sul decreto milleproroghe in discussione in commissione Affari Costituzionali alla Camera. Con un emendamento del relatore, Lucio Malan (Pdl) il centrodestra prova a inserire nel provvedimento il ‘piano casa’, pacchetto che sta a cuore al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi anche in chiave di campagna elettorale visto che in molte regioni ‘rosse’ le misure varate dal governo sull’edilizia, sono rimaste inapplicate. La proposta di modifica prevede che le “misure per il rilancio dell’economia attraverso l’attività edilizia” frutto dell’intesa con le regioni dell’aprile scorso, “possono prevedere” con ‘paletti’ temporali, “interventi di trasformazione edilizia e territoriale, in particolare mediante il riconoscimento di forme di incentivazione volumetrica e di semplificazione, anche in deroga alle norme e agli strumenti di pianificazione vigenti in materia territoriale e urbanistica”. Non solo. Con un altro emendamento di due senatori del Pdl, Carlo Sarro e Vincenzo Nespoli, viene rispolverato il condono edilizio del 2003 con una norma addirittura retroattiva visto che si tratta di una sanatoria che si applica anche agli abusi edilizi commessi “entro il 31 marzo 2003”. Sarro spiega che si tratta di una semplice riapertura dei termini per sanare un vulnus relativo ai cittadini campani che non hanno potuto usufruire della sanatoria ma l’opposizione insorge. Pd, Udc e Idv vanno all’attacco dichiarando guerra al blitz che può portare a una “nuova ondata di cemento selvaggio”. Ma insorge anche Legambiente che bolla le nuove misure come “criminali”. Intanto le opposizioni, vista la pioggia di emendamenti sul provvedimento che di fatto riscrivono il testo, chiedono tempi più ampi per l’esame di un provvedimento al momento in calendario per il 3 febbraio. “Al provvedimento – attacca in Aula la presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro – sono stati presentati 650 emendamenti, alcuni sono molto seri, li definiremmo molto gravi”. Per questo “serve una ulteriore fissazione dei termini per l’approdo in Aula del testo”. Proroga che verrà probabilmente accordata vista la mole di proposte di modifica da esaminare. Domani, intanto, in commissione inizierà il vaglio delle ammissibilità delle proposte di modifica. Un esame, avverte il presidente della commissione Affari Costituzionali Carlo Vizzini che sarà severo. “Domani – sottolinea – penso che faremo le inammissibilità degli emendamenti all’articolo 1 che non saranno né poche, né indolori”.

Categories:   Ecologia/Ambiente