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Diritto allo studio

Che cos’è un diritto se poi non vi sono le condizioni per goderne tutti? Basta avere le scuole e le università affinché tutti abbiano la possibilità di istruirsi? Se fossimo in un paese governato da persone sagge l’istruzione sarebbe uno dei capitoli di spesa con maggiori risorse a disposizione, ma ahimé siamo governato da inetti col solo obbiettivo di mantenere il potere, caratteristica incompatibile con un popolo colto ed istruito. Quindi tagli indiscriminati, abbandono, demotivazione e degrado sono le conseguenze delle politiche scolastiche degli ultimi trent’anni.

Gli Enti locali sono i soggetti più vicini alla gente e dovrebbero, in base alle esigenze della popolazione adottare delle politiche per incentivare e favorire il percorso di studio per quei soggetti meritevoli che altrimenti ne potrebbero venire esclusi.

Ostuni si trova in un territorio dove la cronica mancanza di lavoro e le spesso precarie condizioni sociali impediscono di fatto la possibilità di proseguire gli studi, nonché di poter svolgere il percorso scolastico obbligatorio in modo ottimale. In oltre Ostuni non è sede di facoltà universitaria e ciò costringe i giovani a spostarsi in altre località, Bari o Lecce quando va bene, con i conseguenti aggravi di spese per gli spostamenti, il vitto e l’alloggio. Spese impossibili da effettuare se la famiglia non  dispone di discrete risorse economiche. Da questi aspetti si deduce facilmente che a numerosi giovani Ostunesi è negato il loro diritto allo studio con ripercussione e grave danno per tutta la società. Per questi motivi il Comune dovrebbe attuare delle costanti iniziative al fine di diminuire quanto più possibile questo fenomeno.

Le borse di studio dedicate agli studenti dei vari cicli scolastici possono essere certo un sistema per andare in contro alle esigenze sopradescritte. Non un elemosina, ma un vero e sostanziale contributo per quegli studenti meritevoli con famiglie a basso reddito. L’erogazione del contributo devrebbe essere condizionato sia al reddito familiare dello studente (inferiore 18.000€ netti anno per universitari- 12.000€ netti anno per gli altri ), sia ai risultati scolastici dello stesso, stabilendo il minimo di rendimento richiesto nonché, per gli studenti universitari, il numero di esami da superare nel determinato periodo. Queste borse di studio dovrebbero essere disponibili, pur con cifre diverse, per tutti i gradi di studio e dovrebbero avere un discreto importo per poter effetivamente raggiungere l’obbiettivo previsto. 250€ anno per gli studenti delle elementari, 350€ anno per quelli delle medie, 500€ anno per quelli delle superiori e 1.000€ anno per gli studenti universitari mi paiono cifre adatte allo scopo e che il Comune potrebbe facilmente reperire.

Purtroppo le politiche dell’attuale amministrazione non mi paiono andare in questa direzione per ciò queste proposte rimarranno al momento solo delle parole in questo post. In un futuro chissa, magari in Un’altra ostuni

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