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Ve pozzino…

Continuiamo a pensare che il problema energetico sia un problema del prossimo futuro, invece non è così. Le scorte fossili cominciano a scarseggiare e le compagnie petrolifere provano a cercare altri giacimenti ovunque. Non importa quanto o cosa  siano in grado di estrarre, l’importante è cercare di recuperare ogni goccia di idrocarburi che il pianeta è in grado di offrire. Presto i grandi giacimenti non saranno più in grado di soddisfare la richiesta di greggio mondiale e chi, nel frattempo, è riuscito a fare un pò di scorte potrà godersi grandi profitti. Decenni fa l’estrazione del petrolio nei nostri territori era considerato poco redditizio, il greggio sul mercato era a basso costo e realizzare impianti per estrarre poche quantità non era conveniente. Oggi non è più così, qualsiasi quantità potrà essere a breve venduta a prezzi altissimi.

Naturalmente la nostra classe politica, sia a livello nazionale sia locale, non è in grado di vedere al di là del proprio naso. Se non fosse così da anni avrebbero reso disponibili cospicui investimenti nel settore del risparmio energetico e della produzione da fonti rinnovabili. Avrebbero creato milioni di posti di lavoro e avrebbero diminuito la necessità e la dipendenza da fonti fossili a tutto vantaggio di economia ed ambiente. Lo stesso comune di Ostuni non è stato capace, anzi direi che se ne è fregata proprio, di adottare una politica energetica sostenibile, come invece hanno fatto molti comuni Italiani, tipo quelli aderenti all’associazione dei comuni virtuosi.

Se oggi c’è qualcuno che intende cercare petrolio di fronte alle nostre coste è anche responsabilità loro.

Nel video allegato a questo post potete ascoltare la voce di Giancarlo Scalone, segretario del circolo di ostuni di Rifondazione Comunista che, appena saputa la notizia, si è immediatamente informato ed attivato per cercare di fermare questa sciagura.

Categories:   Ecologia/Ambiente