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Ostuni sotto scacco

Lobby petrolifere, speculatori edilizi, amministratori compiacenti e funzionari incompetenti. Questi i protagonisti di una strategia di attacco al nostro territorio che, grazie anche all’indifferenza della popolazione, porterà alla totale e definitiva distruzione di quelle attività economiche fondamentali che distinguono il così detto Alto Salento.

Ma andiamo con ordine cominciando da chi ha un ruolo determinante in tutto ciò che citerò in questo post, da chi avrebbe il dovere di fare gli interessi dei cittadini ed, invece, al solo scopo di favorire gli interessi dei propri compari, in realtà ci sta scavando la fossa a tutti: l’amministrazione comunale e tutti i personaggi che da diversi anni, alcuni da decenni, vi occupano le varie poltrone. Affinché chi legge capisca a chi ha dato il proprio voto sappiate che mi riferisco ai vari Tanzarella, Pomes, Buongiorno, Santoro, Francioso, Montanaro, Prudentino, Moro, Zurlo, Melpignano, Epifani: una specie di grande compagnia dedita allo sfruttamento del territorio che dopo averci riempito la città di palazzi e mega rondò ora si appresta a realizzare una inutile quanto dannosa bretella dal costo di 2 milioni di euro sulla provinciale per Villanova di fronte alla zona industriale. Un opera che comporterà l’espianto di una cinquantina di ulivi monumentali nonché l’interruzione di un naturale canale per lo scolo dell’acqua piovana che aumenterà considerevolmente il già alto rischio allagamenti nella zona industriale.

E che dire dell’amministrazione di Cisternino che ha deciso di completare l’inutile strada dei colli alla modica somma di 4 milioni di euro? Disruggeranno una delle poche aree ancora incontaminate del nostro territorio, ricco di paesaggi suggestivi, rigoglioso di vegetazione spontanea, con innumerevoli muretti secolari per dare spazio al traffico automobilistico e a nuove lotizzazioni. Altri benefici non se ne vedono essendo Ostuni e Cisternino già ben collegate da altre due provinciali che non registrano certo un intenso traffico.

E arriviamo, infine, all’ultima notizia quella riguardante i pozzi petroliferi a 10 Km dalla costa ostunese proprio di fronte al neocostituito parco regionale delle dune costiere. Una faccenda complicata perchè c’è di mezzo una multinazionale che di certo utilizzerà tutti i mezzi e tutte le sue influenze politiche ed economiche per realizzare ciò che già oggi è un suo diritto legittimamente riconosciuto: la ricerca di idrocarburi in un area di oltre 700 Kmq (segnalata nella foto).area pozzi poetroliferi In questi giorni assiterete alle sfilate dei vari politici che lancieranno i loro strali contro questa possibilità, ma è tutto una farsa perchè quando un anno fa, come prevede la legge, gli è stato chiesto di esprimere le proprie considerazioni sulla realizzazione dell’opera, loro semplicemente hanno taciuto. Sono stati zitti, non hanno detto che li di fronte c’è un area protetta, che questa è una zona di grande attrazione turistica, etc. Non hanno detto tutte quelle cose che invece sentirete dire in questi giorni perchè questi sono solo slogan per il popolo, per farvi credere che loro non sono daccordo, che è il ministero che ha dato l’autorizzazione senza il loro consenso. BALLE, TUTTE BALLE.

Vi faranno credere che c’è stato un disguido oppure si inventeranno altre storie per farvi credere che loro non hanno responsabilità. Altre BALLE, menzogne per mantenere un consenso che non meritano perchè i casi sono due: o la loro totale incompetenza non gli ha fatto comprendere i termini del problema oppure, cosa che ritengo più probabile, hanno VOLUTAMENTE  ignorato la cosa per farla approvare dal ministero a cui poi addossare le responsabiltà. In entrambi i casi sarebbe opportuno che si levino dai coglioni che a scavarci la fossa siamo capaci da soli.

Categories:   Ecologia/Ambiente