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Costituzione: rispettarla non modificarla

Egregio Presidente Napolitano ogni volta che sento un suo discorso mi si pone di fronte sempre la stessa domanda: ma questo quando ha intenzione di cominciare a fare il suo lavoro, cioè il garante della Costituzione?

L’altro giorno, non so in che occasione, lei ha invitato le forze politiche ad avviare le riforme istituzionali, ovvero a riformare la Costituzione. Peccato che lei dovrebbe essere il custode, il garante della Costituzione, quello che dovrebbe difenderla con le unghie e con i denti non quello che, invece, incita la sua modificazione e tanto meno dovrebbe rivolgere questo invito ad un Governo e ad un Parlamento illegittimo e anticostituzionale. Perchè è illegittimo ed anticostituzionale? Per il semplice motivo che nessuno dei parlamentari è stato scelto dagli Italiani, gli unici col diritto di modificare la Costituzione. Come lei ben sa, l’aver tolto il voto di preferenza ha fatto si che Deputati e Senatori siano stati scelti da 4-5 capi partito. Un manigolo di persone con un metodo decisamente antidemocratico ha deciso chi debba sedere in parlamento, sistema che permette di mantenere sotto scacco gli stessi parlamentari. O rispettano le decisioni di chi li ha nominati oppure alla prossima tornata elettorale sono fuori. E lei chiede a questi di modificare la Costituzione, lei permetterebbe a 4-5 persone di fare questo?

Egregio Presidente perchè invece di auspicare una modifica della Costituzione non fa quello per cui è profumatamente pagato: imporre il rispetto di quella attualmente in vigore, in particolare della parte dei diritti fondamentali, che ancora non trova applicazione nel nostro paese?

Perchè non invita le forze politiche al rispetto del principio che la legge è uguale per tutti? E guardi che non mi riferisco solo ai vari lodi salva premier, ma al fatto che se uno ha soldi per lunghe cause e buoni avvocati trova la legge un pò diversa rispetto a chi i soldi non li ha.

Perchè non ricorda ai partiti ed in particolare alla Lega l’articolo 8 “tutte le confessioni religiose sono ugualmente libere davanti alla legge?

Perchè non ricorda a tutti, a destra come a sinistra, che l’Italia ripudia la guerra?

Perchè non difende il diritto di tutti di manifestre liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione, ma anzi in occasione dell’ultimo G8 ha chiesto una sospensione di questo basilare principio?

Perchè non dice che inceneritori e centrali nucleari vanno contro i dettami dell’articolo 32 “la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e l’interesse della collettività“?

Perchè non ricorda al Parlamento e alla Chiesa Cattolica che l’articolo 33 recita: “Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato“?

Perchè non difende il diritto di tutti i lavoratori ad avere “una retribuzione […] sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un esistenza libera e dignitosa“?

Presidente perchè non difende la Costituzione? Perchè vuole che pregiudicati e prescritti la modifichino? Lei ha dichiarfato che in caso contrario “prevarrà l’antipolitica”, forse si è confuso, forse intendeva prevarrà l’anticasta, perchè l’antipolitica da cinquant’anni occupa il Parlamento, si chiama casta ed ha creato l’antistato. Forse è venuto finalmente il momento che i cittadini (vera politica) si riapproprino di ciò che è loro: dello stato e dei dirtti costituzionalmente riconosciuti. Oggi l’applicazione della carta costituzionale sarebbe l’azione più rivoluzionaria che si potrebbe realizzare nel nostro paese.

Categories:   Politica