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Il buon padre di famiglia

Ho due figlie piccole che ancora frequentano le scuole dell’obbligo e, come tutti quelli nella mia stessa situazione sanno, i genitori sono tenuti a portare presso i plessi scolastici tutto il necesario per i propri bimbi e quando dico tutto il necessario intendo proprio tutto. Non solo quaderni, matite, etc, ma anche carta igienica, sapone, rotoloni asciugamani ed in taluni casi vien chiesta anche la fornitura di fotocopie. Il motivo di tutto questo è molto semplice: i fondi che il comune fornisce alle scuole per questi ed altri servizi sono insufficienti. Non dico una novità, i comuni hanno sempre minori risorse dallo stato e dalle regioni e se non vogliono aumentare la fiscalità, come ben fa la nostra amministrazione, devono diminuire le spese. Così il fondo destinato alle scuole per la fornitura di questi materiali, ma anche per le piccole riparazioni e manutenzioni è sempre più risicato, col risultato che le scuole sono costrette a dire alle famiglie che se vogliono che i loro bimbi si puliscano il culetto è il caso che forniscano la carta igienica. Ma succede anche che la scuole non abbia i soldi per riparare un rubinetto, una maniglia, una porta e così via. Si spera solo che ciò non comporti un serio pericolo per gli studenti.

La mancanza di risorse economiche non si nota solo nella scuola, ma anche in altri sevizi. Per citarne uno: i servizi sociali. Ogni inziativa, ogni bando ha un suo badget (limitato) e si soddisfano esclusivamente gli utenti in base al suo ammontare, anche se, secondo i criteri di selezione, gli aventi diritto sono di più. Pazienza. Un pò come al supermercato: si mettono in offerta un determinato numero di oggetti e quando finiscono, finiscono. Chi arriva tardi si arrangia.

Forse potremmo fermarci a questo punto della storia, un giornalista sicuramente si sarebbe gia fermato da tempo, ma io non faccio giornalismo solo un pò d’informazione. Quindi oltre a dirvi che i soldi sono pochi vi dirò anche dove vanno a finire una parte di questi. Purtroppo non basta controllare il bilancio, perché li tutto è suddiviso in grandi capitoli e non si evince dove vanno a finire esattamente i soldi, in cosa vengono spesi. E’ necessario andare a vedere le varie delibere e determine, quelle che il comune in base alla L.R. 15/2008 dovrebbe pubblicare on line, per rendersi conto delle scelte politiche (da buon padre di famiglia) che la nostra amministrazione comunale assume.

La Delta concerti è una S.r.L., una società che ha uno scopo: il lucro, il profitto: Una società come molte altre, ci sono società che producono prodotti in plastica, società che erogano servizi di comunicazione, etc, la Delta Concerti organizza spettacoli e concerti. La differenza sta nel fatto che questa società riceve dal comune di Ostuni contributi per decine di migliaia di euro per organizzare concerti a PAGAMENTO.  Alcuni esempi: 10.000€ e utilizzo gratuito del foro Boario per lo spettacolo di Massimo Ranieri, 5.000€ e utilizzo gratuito del foro Boario per il concerto dei Negrita, 15.000€ alla Delta Concerti per l’organizzazione di eventi musicali al foro Boario. E questi sono solo una parte, ciò che sono riuscito ad evincere da alcune delibere in mio possesso. Si tratta di 30.000€!!! Quanta carta igienica ci si compra?

La Delta Concerti S.r.L. come qualsiasi altra società a scopo di lucro, dovrebbe basare i propri profitti sulla vendita del proprio prodotto e non su finanziamenti pubblici che potrebbero e dovrebbero essere utilizzati per ben altri scopi. Se la vendita dei biglietti non gli garantisce adeguati profitti forse vuol dire che il prodotto che vendono non è gradito o competitivo, come si suol dire ultimamente.

Ma siamo sicuri che questi contributi comunali servano a sovvenzionare gli eventi musicali? Non si tratta invece di un sistema per mascherare l’acquisto di biglietti con soldi pubblici? Ad esempio: il biglietto d’ingresso per lo spettacolo di Ranieri aveva un costo di 40€, il comune ha dato a Delta Concerti 10.000€ che equivalgono al costo di 250 biglietti. Il comune riceve da Delta Concerti 200 biglietti “omaggio”; chi ne usufruisce? A chi vengono dati questi biglietti? Essendo un omaggio all’amministrazione ci dovrebbe essere una rendicontazione agli atti, numero di biglietti omaggio e beneficiari. Invece nulla, nessuno sa niente.

Fanno anche credere che per noi, popolo cafone, il costo d’ingresso a questi spettacoli sia agevolato, ma non è così visto che lo scorso inverno al teatro Smeraldo, uno storico teatro milanese, il biglietto d’ingresso per l’identico spettacolo di Ranieri aveva un costo di 42€!!!

Anche sulla concessione gratuita del foro Boario si potrebbero avanzare delle critiche, visto che se un associazione di volontariato, quindi senza scopo di lucro, che vuole utilizzare l’auditorium della biblioteca per un dibattito pubblico con ingresso libero è tenuta al versamento di una somma tra le 50 e i 100 euro nelle casse comunali.

Concludo con una storiella sul “buon padre di famiglia”.

Un papà impegnato a leggere un opuscolo viene interrotto dalla figlia “papi mi si è rotto lo zaino per la scuola, sai quello che uso da ormai 5 anni, forse dovresti comprarmene uno nuovo”; “al momento non è possile cara, papà non ha i soldi” risponde prontamente il padre. Poco dopo la figlia più grande “papi è arrivato l’inverno avrei bisogno di un giubbotto più pesante, quallo dell’anno scorso mi è stretto”. “Arrangiati con ciò che hai al momento perchè non abbiamo soldi” la replica. La madre spazientita interviene “Ma caro è possible che non riusciamo a provvedere ai bisogni primari delle nostre figlie?”; “Si cara” replica il marito “ne parliamo dopo. Adesso però lasciatemi finire di leggere il libretto delle istruzioni del mio nuovo cellulare da 400€”.

Categories:   Istruzione/Scuola, Politica

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