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Simpaticone

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Il consenso della classe politica si basa sostanzialmente sulla menzogna, su promesse che sanno benissimo di non poter (e non voler) mantenere. La classe politica è autoreferenziale, le sue strategie sono mirate ad un unico scopo, un unico abbiettivo: il mantenimeto del potere, del privilegio. Per potersi mantenere questo sistema ha bisogno sostanzialmente di due cose. In primis un informazione al proprio servizio e questa di certo non manca grazie a quotidiani che sopravvivono con contributi pubblici e televisioni locali che hanno come buon cliente l’amministrazione locale. In secondo luogo hanno bisogno di finte buone notizie da dare in pasto al popolo cafone, popolo che non approfondisce, non domanda, popolo che prende per buono e per vero tutto ciò che gli si dice. Per questa seconda esigenza i complici sono diversi in base alle occasioni. Cerchiamo di specificare meglio la questione.

Oggi, come ben sapete, l’aspetto ambientale ha un suo peso nell’opinione pubblica e soprattutto nelle scelte del turista sempre in cerca di aria e mare pulito, cibo sano e genuino, territori incontaminati. Ma ahimé Ostuni è governata da anni da politici che sostenibilità, preservazione dell’ambiente, diminuzione dell’impatto ambientale, etc non sanno neanche cosa siano. Tant’è che: si continuano a rilasciare concessioni edilizie per  palazzi realizzati secondo criteri di cinquant’anni fa, palazzi che non si capisce per chi vengono realizzati visto che la popolazione residente è in continuo calo; le percentuali di raccolta differenziata sono costantemente inferiori al 9%, molto al di sotto delle percentuali minime previste dalle normative nazionali e regionali (35%) e non si intravede alcuna politica di miglioramento, ciò non solo comporta maggiori oneri economici per noi contribuenti, ma come noto è fortemente inquinante per il nostro territorio e le falde acquifere; uno dei vanti dell’amministrazione Ostunese sono le realizzazioni di opere pubbliche tipo, ad esempio, la bretella stradale che si realizzerà a breve di fronte alla zona industriale che causerà l’abbattimento di oltre cinquanta alberi di olivo secolari e la strada dei colli che distruggerà uno dei pochi posti ancora incontaminati del nostro territorio.

Insomma, possiamo dire tranquillamente che Ostuni non persegue politiche di sostenibilità e di tutela ambientale. Eppure all’opinione pubblica ed in particolare a quella del turista tutto ciò non risulta e questo è in gran parte dovuto alle bandiere blu e alle 5 vele che costantemente sventolano sul municipio. Per quanto riguarda la bandiera blu vi rimando al sito stefanosalvi.it che ha approfonditamente affrontato la questione, mentre qui voglio invece evidenziare alcune incoerenze da parte di Legambiente ed iniziamo proprio dai rifiuti.

La scorsa estate Ostuni ha ricevuto un premio nell’edizione di Comuni ricicloni 2008. Ma come? Un paese che non fa la raccolta differenziata, che ha una percentuale di differenziazione inferiore al 9%, viene premiata come comune riciclone? A dirla tutta il premio non rigurdava il riciclo dei rifiuti, ma una serie di acquisti di arredo urbano ecocompatibili, una specie di premio di consolazione. Però, dico io, il premio di consolazione in genere si da a chi ha fatto di tutto per raggiungere un determinato obbiettivo e per cause avverse non c’è riuscito. Allora premi la volontà, incentivandolo a riprovarci: vedrai che la prossima andrà meglio! Ma non è questo il caso, infatti, Ostuni non ha fatto nulla per migliorare  le performance in questo settore, da anni sono fermi sugli stessi risultati e la misica continua (al momento siamo al 8.73%). Comunque sia la solita informazione ha dato molto risalto alla notizia con titoloni a tutta pagina e a tutto schermo del tipo: Ostuni vince a Comuni ricicloni! Chissà se avevamo perso.

Sempre nel 2008 Legambiente pubblica l’annuale rapporto Maremonstrum col quale evidenzia gli scempi e le violenze subite dalle coste Italiane. Ostuni vine definita “PIETRA DELLO SCANDALO” del Salento per via dell’abusivismo in località Gorgognolo. Tra l’altro una zona della costa Ostunese a minor densità abitativa, basta controllare con google heart per rendersene conto, la differenza è che tutti gli altri villaggi o sono stati “regolarmente” autotrizzati, oppure sono stati “regolarmente” condonati. Naturalmente in questo caso nessun articolo o servizio sui media, nessuno è andato a chiedere all’amministrazione un commento, silenzio tombale.

Le trombe mediatiche hanno subito ricominciato a suonare quando ad Ostuni vengono assegnate le 5 vele di Legambiente, la stessa che definisce Ostuni la PIETRA DELLO SCANDALO del Salento adesso la promuove invece a pieni voti. Avranno forse risolto la questione di Gorgognolo? Assolutamente no, è tutto li esattamente come prima. Evviva la coerenza.

Così quando qualcuno sostiene che l’amministrazione comunale di Ostuni non tutela l’ambiente, ma anzi lo sta danneggiando loro lo definiscono il solito polemico e sventolano i loro vessilli quali certificati di ottime politiche ambientali. Ma le incoerenze rimangono e così sono andato a chiedere un commento su tutto ciò e l’ho chiesto prima all’assessore all’ambiente del comune di Ostuni che cosi risponde: “non deve chiedere a me”. E a chi lo devo chiedere, al custode di palazzo San Francesco? Ed infine ho chiesto al Sindaco il quale, come prevedevo, invece di rispondermi, prima mi definisce un “simpaticone” per poi invitarmi a “fare qualcosa per la città”. Se vedete il video (non vi è alcun taglio) il modo in cui queste cose vengono dette sembra quasi che quelle frasi siano state utilizzate come sinonimi. Forse al posto di “simpaticone” si voleva dire coglione e al posto di “vai a fare qualcosa per la città” si voleva dire levati dalle scatole. Ma sicuramente è solo un impressione, anche perchè se così non fosse, un altro dubbio mi sorge visto che dopo avermi dato del “simpaticone” il Sindaco dice anche “ma io sono più simpatico di te” :roll: .