iapra li  uecchie

Menu

 

La storia si ripete

Ci concentriamo su Berlusconi, sui suoi conflitti d’interesse, sui suoi guai giudiziari, sulle sue leggi ad personam e ad aziendam e non ci rendiamo conto del degrado socioculturale in cui è scivolato il paese. Un degrado già visto in passato e che ha portato la nostra “civiltà” ad una abberrazione tale da far invidia al diavolo in persona. Continuiamo pure ad organizzare i No B day e i referendum per abrogare i lodi salva premier e nel frattempo nessuno fa nulla contro le numerose leggi ed iniziative messe in atto per combattere la più volte dichiarata guerra ai clandestini. Una guerra iniziata a livello mediatico, con servizi ad hoc che per diverso tempo hanno impersonificato il male, la crudeltà negli extracomunitari. Omicidi, stupri, violenze di ogni genere, la condizione della donna islamica sono stati argomenti principe per diverso tempo su tutti i Tg e nei vari talk show, il messaggio era chiaro i clandestini, gli extracomunitari sono il male in persona e gli Italiani che da tempo ormai hanno sostituito i loro encefali con il tubo catodico hanno assorbito tutto come spugne.

Hanno iniziato con la modifica dei tempi di permanenza nei centri di accoglienza allungati a 18 mesi e coi rispingimenti in mare in violazione di tutte le convenzioni sui diritti degli uomini e dei trattati internazionali, quegli stessi trattati che vengono sbandierati ogni qual volta si devono giustificare le missioni di “pace”. Nessuna manifestazione è stata indetta contro queste norme, nessun referendum nonostante siamo stati rimproverati da diversi organismi ed istituzioni internazionali. Il tutto è stato ormai digerito dagli Italiani anche grazie al silenzio consenso dei media sempre pronti a formare l’opinione pubblica, lavoro non difficile con un popolo ormai in stato vegetativo.

Evidentemente tutto ciò non bastava e allora uno stato forte coi deboli e debole coi forti non poteva fermarsi qui, aveva necessità di incrementare la dose anche per occuparsi di quelli che erano già sul territorio nazionale, fuori dai centri di accoglienza “temporanei”. Di cosa prima o poi tutti hanno bisogno? Dei medici. E qui l’idea: diamo la possibilità ai medici di pronto soccorso di denunciare all’autorità giudiziaria gli extracomunitari irregolari. Un idea brillante, tra i medici non mancano certo quelli pronti a far rispettare la legge ed in oltre così facendo molti irregolari eviteranno di rivolgersi alle strutture sanitarie pubbliche e quindi minori spese a carico dello stato. Evidentemente a nessuno importa che si violano i diritti fondamentali dell’uomo, in particolare il diritto alla salute ed alle cure indipendentemente dalla condizione sociale, religiosa, etc ed allo stesso modo a nessuno importa che questa scellerata scelta potrebbe portare alla diffusione di diverse malattie infettive tra tutta la popolazione come ad esempio la tubercolosi.

Ma non c’è limite alla stupidità umana e questo vale ancor di più quando gli umani sono i nostri politici. Quindi ecco arrivare il reato di clandestinità e, notizia di questi giorni, l’appello di alcuni sindaci ai loro concittadini di segnalare la presenza di extracomunitari irregolari nei loro palazi, nei loro quartieri. Come si distingua poi un irregolare da un regolare non è ben chiaro, il cittadino non può certo chiedere al sospetto di mostrargli il permesso di soggiorno, quindi quelli che intendono rispondere all’appello del primo cittadino avvertiranno le forze dell’ordine appena avvisteranno uno straniero o meglio un negro, si perchè c’è chi ha avuto l’idea di chiamare questa iniziativa “White Christmas”!!! Il bianco natale quello della razza ariana.

Ma tutto ciò non è razzismo, pure un parroco del comune interessato si e premurato di specificarlo, lui gli assessori che hanno dato vita a questa iniziativa li conosce bene e ci assicura che non sono razzisti, l’intento è solo quello di fare un censimento. Il parroco, così come il Vaticano, non si sono sentiti in dovere di contestare l’utilizzo di questo slogan per un operazione di caccia al clandestino. D’altronde non c’è da meravigliarsi lo stesso accadde con le leggi razziali del regime fascista accolte dal Vaticano con assoluto silenzio.

Macchiavelli diceva che la storia si ripete: i lager ce li abbiamo già (ora li chiamano centri di prima accoglienza), le leggi razziali le stiamo inserendo una ad una con passività, per lo sterminio ci si sta preparando, carceri e forze dell’ordine con la mano pesante sono a disposizione.

No categories