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Di la tua: urbanistica

La città ha visto uno sviluppo autocentrico, va rimesso al centro della progettualità la persona, la città non può essere vista solo come grande cantiere o grande parcheggio, ma un luogo in cui la società si incontra ed evolve. I quartieri dormitorio creati negli anni 60/70 e tutt’oggi sono un insulto alla socialità, un insulto all’intelletto nonché uno schiaffo al bello; la bellezza del centro storico e della zona ottocentesche lasciataci dai nostri avi è stata circondata da montagne di merda . Siamo chiamati ad una grande ristrutturazione delle nostre città, dei nostri paesi dopo cinquant’anni di danni causati dai comitati d’affari insiedatisi nei consigli comunali. Questo si chiama sviluppo sostenibile, crea posti di lavoro, migliora la qualità della vita, ci proietta verso il futuro, garantisce alle future generazioni le stesse possibilità di sviluppo.

Alcune idee.

  • Blocco delle aree di espansione edilizia nei piani regolatori delle aree urbane. Incentivazione delle ristrutturazioni qualitative ed energetiche del patrimonio edilizio esistente. Concessioni di licenze edilizie soltanto per demolizioni e ricostruzioni di edifici civili o per cambi di destinazioni d’uso di aree industriali dimesse, previa destinazione di una parte di esse a verde pubblico;
  • Formulazione di allegati energetici-ambientali ai regolamenti edilizi vincolanti la concessione delle licenze edilizie al raggiungimento degli standard di consumo previsti dalla Provincia autonoma di Bolzano (classe C: 70 kWh al metro quadrato all’anno);
  • Espansione del verde urbano nell’ottica di una riduzione dello squilibrio complessivo tra inorganico e organico, con fissazione di percentuali annue di incremento, al fine di: migliorare i microclimi urbani, aumentare l’alimentazione delle falde idriche riducendo l’impermeabilizzazione dei suoli; potenziare la fotosintesi clorofilliana per incrementare l’assorbimento di CO2;
  • Valutazione strategica dell’impatto ambientale, ma anche visivo (il paesaggio è di tutti) per qualsiasi intervento sul territorio;
  • Uso nell’edilizia di materiali locali, per quanto possibile, e riutilizzo di materiali provenienti dalle demolizioni;
  • Dotazione obbligatoria di impianti fognari dove sono ancora assenti ed incentivi in favore di impianti di depurazione per ogni abitazione non collegabile a un impianto fognario;
  • Aumentare la qualità nel riscontro degli ispettori dei cantieri per la sicurezza sul lavoro ed aumentare l’efficacia dei controlli per verificare i lavori in nero;
  • Negli appalti pubblici deve essere considerata anche la fedina penale dei titolari e dei cda delle ditte che si offrono per la costruzione / ristrutturazione

Categories:   Politica