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Intercettazioni e scudi

Da tempo numerosi critici, giornalisti e commentatori avanzano le loro accuse verso la ormai approvata legge sullo scudo fiscale e a quella sulle intercettazioni. In ogni dibattito ci si trova di fronte a chi sostiene che questi provvedimenti favoriscono la criminalità organizzata e chi invece sostiene l’esatto opposto; in nessun caso si assiste ad un confronto  in cui si entra nei termini del problema, si spiega nei dettagli il provveddimento e si indicano gli effettivi risvolti. Sono sempre a contrastarsi uno contro l’altro  con continue interruzioni, il tutto al solo scopo che lo spettatore non capisca nulla, ma ipotizzi che ci sia chi è favorevole e chi contrario. In realtà nessuno è contrario a queste porcate perchè sono provvedimenti che servono a tutti, anche alle mafie così come a tutti i delinquenti, politici compresi che hanno parecchio denaro nero da ripulire e parecchie telefonate che è bene non ascoltare.

A conferma, se mai ce fosse stato bisogno, l’assenza dell’opposizione alla votazione per lo scudo fiscale che ne ha consentito l’approvazione, ma anche i vari Dalema, Rutelli, Fassino, etc che si sono subito ribellati e messi in moto quando sono stati pizzicati con gli amici del quartierino e nell’archivio Genchi. Quindi lo scudo è passato e le intercettazioni saranno prima o poi bloccate, se poi tutto ciò favorirà le organizzazioni mafiose ben venga, anche loro votano e sono in grado di gestire un grande serbatoio di consensi, quindi molto meglio averli come amici piuttosto che come nemici.

Come ben si sa la mafia è molto attenta ed informata sull’attività legislativa ed è altresì sempre pronta a muoversi con congruo anticipo, non è certo il popolo che si accontenta di guardare qualche talk show o reality.

Categories:   Giustizia