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8 proposte per una sanità malata

Ricevo e volentieri pubblico queste proposte di buon senso invitandovi a sottoscrivere l’appello.

Nel video l’intervento di Stefano Palmisano, presidente di Salute Pubblica, al dibattito su Morti ed Infortuni sul lavoro tenutosi ad Ostuni lo scorso Dicembre.

PUGLIA: OTTO PROPOSTE PER COMINCIARE A CURARE SUBITO LA “SANITA’ MALATA”

Mentre si discute sui candidati alla Presidenza della Regione Puglia e si cerca di correre ai ripari sul “buco” nei conti della Sanità, qui, invece, si avanzano otto proposte a costo zero per venire incontro agli ammalati.

  • Permettere l’accesso diretto alle prestazioni specialistiche di maggior necessità (visite ed esami di cardiologia, oculistica, dermatologia, ortopedia, ecografia, radiologia tradizionale, laboratorio, tac e risonanza magnetica, queste ultime in caso di patologie invalidanti ecc.) abolendo le prenotazioni presso i CUP (Centri Unici di Prenotazione). Tradotto: proponiamo che per una visita o un esame diagnostico necessario per giungere rapidamente ad una diagnosi e ad una terapia, non per un controllo, sia sufficiente che il medico di famiglia telefoni o contatti via-internet lo specialista. Nelle strutture in cui non si realizzi questa modalità di accesso, sia fatto divieto ai medici di esercitare la libera professione.

Vantaggi: i medici si parlano, i cittadini non aspettano e non vanno inutilmente al pronto soccorso, l’informatica cresce nel sistema, si evita il ricorso agli esami inutili (con conseguente controllo dell’appropriatezza delle prescrizioni).

Tempi di realizzazione: pochi giorni.

  • Accesso agli incarichi di struttura semplice e di struttura complessa solo per i sanitari che scelgono l’intramoenia.  Tradotto: non può fare il primario e non può dirigere una struttura semplice chi fa la libera professione al di fuori della struttura pubblica.

Vantaggi: riduzione della commistione pubblico-privato.
Tempi di realizzazione: con una semplice delibera di giunta regionale, come già realizzato in Toscana.

  • Una lista di attesa unica per le prestazioni chirurgiche. Tradotto: un’unica lista per le prestazioni pagate dal Servizio Sanitario Regionale e per tutte quelle a carico del cittadino in libera professione.

Vantaggi: nel sistema sanitario non ci saranno più cittadini di serie A (che pagano) e cittadini di serie B (che non pagano).

Tempi di realizzazione: con una semplice delibera di giunta regionale, come già realizzato in Toscana.

  • Decadenza immediata dall’incarico di Assessore regionale alle Politiche della Salute e da Direttore Generale delle Aziende Sanitarie in caso di mancata riduzione del deficit.

Vantaggi: Individuazione delle responsabilità.
Tempi di realizzazione: Immediati (con delibera di giunta regionale).

  • Creare la cartella clinica informatica unica per ogni cittadino, consultabile su internet, cioè da ogni parte d’Italia e anche dall’estero.

Vantaggi:

  1. fine delle peregrinazioni dei malati con buste cariche di esami spesso inutili;
  2. informazione completa per i medici,
  3. si evitano errori;
  4. si evitano duplicazioni di esami;
  5. si evitano richieste di esami  non  necessari;
  6. si riducono le liste d’attesa per gli esami diagnostici più frequentemente richiesti;
  7. si sviluppa l’informatica nel sistema;
  8. controllo di qualità delle prestazioni: si prescrivono gli esami e le cure appropriate? Quanti ammalati guariscono?

Tempi di realizzazione: 6 mesi

  • Conoscere meglio la sanità per cambiarla. Progetto biennale per analizzare lo stato:
  1. del parco tecnologico e il suo utilizzo;
  2. della spesa sanitaria,
  3. delle strutture,
  4. del personale, (quantità, qualità, utilizzo)
  5. dell’efficacia delle cure,
  6. dell’efficienza dei percorsi ecc.

Vantaggi: Miglioramento della qualità del sistema, conoscenza dell’articolazione del sistema da parte di tutti e maggiore accessibilità; pianificazione dell’ammodernamento e del rinnovamento tecnologico, inserimento di giovani ingegneri, economisti, statistici, sociologi, giuristi, comunicatori ecc. nei controlli di gestione, aree finanziarie, ingegnerie cliniche, aree tecniche, unità di epidemiologia, uffici per le relazioni con il pubblico, direzioni sanitarie ed amministrative.

Tempi di realizzazione (partenza): tre mesi.

  • Raddoppiare il personale dei dipartimenti di prevenzione inserendo le competenze mancanti (soprattutto ingegneri, chimici, statistici, informatici, tossicologi ecc).

Vantaggi: meno morti sul lavoro, meno intossicazione generale della popolazione, meno patologie oncologiche e cardiovascolari ambientali.

Tempi di realizzazione: 6 mesi

  • Contrastare il consumismo sanitario attraverso:
  1. campagne di informazione sui rischi da ricorso inappropriato alle radiazioni ionizzanti (soprattutto TAC) ed ai farmaci  (400 ricoveri al giorno per effetti collaterali da farmaci in Italia);
  2. programma di sviluppo della diagnostica per immagini non ionizzante (risonanze magnetiche e ultrasuoni)

Vantaggi: meno tumori da radiazioni e meno malattie da farmaci, meno esami inutili, più risparmio, meno attese per le prestazioni.
Tempi di realizzazione: 3 mesi

Queste semplici proposte, se realizzate, costituirebbero delle importanti novità nel Servizio Sanitario Regionale, dal momento che metterebbero al primo posto l’importanza dell’accesso dei cittadini alle prestazioni piuttosto che i piani e le ristrutturazioni organizzative dall’utilità puramente teorica.
Queste proposte possono essere liberamente diffuse e fatte proprie da chiunque le condivida.

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Categories:   Politica, Salute/Medicina