iapra li  uecchie

Menu

Il perchè non si ricicla

Chiunque abbia un minimo di informazione sui rifiuti sa benissimo che quasi tutto ciò che finisce nei cassonetti è riciclabile e sa altrettanto bene che il riciclo dei materiali, non solo è più ecologico, ma soprattutto è economicamamente più vantaggioso. E allora perchè ci si ostina a non avviare la raccolta differenziata, perchè la si propone in campagna elettorale ma poi immancabilmente non si attua e si propongono inceneritori, gassificatori e discariche? I comuni sanno bene che se avviassero un efficiente raccolta differenziata con riciclo di tutto il riciclabile i costi diminuirebbero vertiginosamente, ma nonostante ciò continuano a non forzare questo tipo di pratica. Perchè?

Quasi il 95% dei rifiuti solidi urbani è composto da materiale riciclabile (carta, plastica, vetro, organico, legno) persino i rifiuti elettronici possono essere disassemblati e riciclate le sue diverse parti. Solo il 5% risulta essere il vero e proprio rifiuto, ma anche questo tipo di materiale come ci dimostra il centro riciclo di Vedelago, è riutilizzabile: ne fanno un granulato utilizzabile in diversi ambiti. Stando a quanto sappiamo  i rifiuti in quanto tali non dovrebbero esistere, ma semmai dei materiali da vendere ai rispettivi consorzi o ad apposite ditte, il tutto a benficio delle casse comunali e dell’occupazione. Si perchè, oltre a costare meno, la raccolta differenziata necessita di più operatori e se invece di fare il piano casa avessero fatto il piano differenziata si sarebbero creati migliaia di posti di lavoro, si sarebbero generati risparmi per milioni di euro e si sarebbe dato un pò di respiro all’ambiente.

Invece no, niente di tutto questo. La strategia adottata è incentrata su strutture di smaltimento (inceneritori e gassificatori) e discariche. Vale la pena ricordare che il trattamento termico dei rifiuti non esclude il ricorso alle discariche, infatti nulla si crea e nulla si distrugge e da inceneritori e gassificatori escono fumi che si disperdono nell’ambiente, acqua che deve essere depurata e cenere che deve essere interrata.

Gli stessi imprenditori potrebbero guadagnarci dalla raccolta differenziata, è un business anche quello e le cifre che ci girano intorno sono di tutto rispetto. Invece di fare un inceneritore fai un centro di riciclo, ti costa meno e guadagni uguale, idem per chi gestisce le discariche. E allora perchè si continua a puntare con determinazione sempre verso la stessa meta?

Semplice! Inceneritori, gassificatori e discariche non servono per i rifiuti urbani, ma per far sparire i rifiuti pericolosi, i rifiuti tossici di aziende e multinazionali. La Campania è stato il più grande teatro di questo drammatico spettacolo, ma non l’unico. Anche la Sicilia, la Calabria, la Puglia, compreso il Brindisino dove quest’anno è stato scoperto parte di un traffico illecito di rifiuti pericolosi in cui sono stati coinvolti la Ecoimpresa di Ostuni e la discarica di C.da Formica a San Vito dei Normanni. Questo è il vero business per discariche e impianti di trattamento termico.

Fusti di rifiuti tossici sotterrati o bruciati non sono più individuabili, basta aggiustare le carte e i certificati in modo che tutto risulti a norma. Così ci guadagna sia chi ha rifiuti da smaltire che se ripettasse la legge dovrebbe sopportare costi sicuramente più onerosi sia chi smaltisce che si fa ben pagare per il servizio reso, oltre alla malavita organizzata che in tutta questa merda ci sguazza come un’anguilla.

Approfondisci l’argomento leggendo i rapporti ecomafia di Legambiente

Categories:   Ecologia/Ambiente