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Razza superiore

Quanto successo l’altra sera a Bari non è nulla di eccezzionale, ma semmai l’ennesima dimostrazione (come se ce ne fosse stato bisogno) di come la casta si senta una razza superiore rispetto ai propri cittadini, rispetto ai propri datori di lavoro.

Il teatro Petruzzelli riportato in vita dopo 18 anni, dopo che un incendio DOLOSO la aveva completamente distrutto la sera del 26 Ottobre 1991, è stato inaugurato alla sola presenza delle istituzioni, nessuno spazio per i Baresi che per 18 anni hanno atteso che quelle istitutzioni gli ridassero lo storico teatro. Posso capire che alla serata inaugurale siano previsti posti riservati alle autorità, ma  che con 1482 posti a disposizione non si dotesse trovare spazio per i veri proprietari è assurdo oltre che inaccettabile. La riapertura del Petruzzelli doveva essere una festa per i Baresi e con i Baresi doveva essere festeggiata. Invece no! Gli eletti non potevano mischiarsi alla gente comune, dovevano riservare tutto il teatro al loro club, agli appartenenti alla casta. Si sono spartiti i biglietti, hanno deciso loro chi doveva entrare e chi no, una selezione di ceto sociale e non si potevano certo permettere che qualcuno della plebe si intrufolasse e venisse a contatto con la nobiltà. Pubblichino i nomi di tutti gli spettatori e vediamo chi è un rappresentante istituzionale e chi un sodale, un amico, un parente, un socio in affari, un socio di partito.

E gli “eletti” nostrani. Qua ad Ostuni non abbiamo un teatro da inaugurare (magari!!!) ma ciò non evita che i nostri dipendenti godano di particolari privilegi. Un banale esempio? I concerti a pagamento al Foro Boario per citare il primo che mi viene in mente. Già perchè per ogni spettacolo giungono al comune circa 200 (DUECENTO!!!) biglietti omaggio che i nostri illustri ed illuminati concittadini si spartono tra loro e con chi vogliono loro. Consiglieri, assessori, sindaco, amici parenti, elettori fidati, etc; tutte persone che certo non vivono in difficoltà economiche, non sono precari, non sono in mobilità ne in cassa integrazione, non sono pensionati a 300€ al mese, ma si avvocano il diritto di godere di questi spettacoli a gratis.

Gratis? Siamo sicuri? Io direi piuttosto gratis per loro. Già perchè come al solito paga pantalone, cioé voi cari cittadini silenziosi e mansueti. Si proprio voi, perchè sono decine le migliaia di euro che il comune sborsa per la realizzazione di questi spettacoli (10.000€ solo per Massimo Ranieri), per poi fare la parte del poveretto, di quello che chiede più fondi a Regione e Stato quando si tratta di trovare risorse per i servizi ai cittadini. Ma che ci volete fare loro sono una razza superiore e non necessitano di servizi che per noi comune plebe sono invece essenziali, loro hanno solo bisogno di persone mansuete che lavorano e pagano.

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