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ott
04

Una silenziosa strage

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796 morti, 19.902 invalidi, 796.110 infortuni, questi i numeri, sino ad ora, dell’annuale mattanza nei luoghi di lavoro. Mattanza è il nome adatto per questa continua, costante e silenziosa strage Italiana. Basta parlare di incidenti, basta parlare di morti bianche, le parole hanno un loro specifico significato e vanno usate correttamente. La maggior parte di questi caduti sul lavoro sono dovuti ad una scarsa attenzione alla sicurezza, all’assenza di rigorose norme e puntuali controlli. La sicurezza sul lavoro risulta onerosa per le aziende e quindi meglio esternalizzare i costi con morti, invalidi ed infortunati. Costi enormi che devono essere così assunti dalla collettività e dalle famiglie dei caduti in questa assurda spirale. Un prezzo economico, sociale ed umano impagabile, un mutuo inestinguibile che nostro malgrado siamo costretti ad assumerci.

Il testo unico sulla sicurezza per cui molti si sono battuti e che tante speranze aveva suscitato è stato smantellato pezzo per pezzo tanto da beccarsi il nomignolo di testo sull’insicurezza. Le cifre indicate sopra hanno dato adito a qualche buon tempone di sostenere che gli infortuni sono in calo e in effetti se paragonati a quelli dell’anno precedente questo risulta. Ciò perchè non si considera il calo occupazionale avvenuto negli ultimi mesi; in tal caso ci si accorgerebbe che il trend è sempre e costantemente in ascesa.

Ma tutto ciò non basta, non basta lasciar morire i lavoratori è necessario infierire sulle famiglie lasciate sole con il loro dramma e con la speranza di una giustizia che nella maggiorparte dei casi non sarà mai garantita. Per loro un calvario giudiziario indecente. La strategia aziendale è sempre la stessa: attaccarsi a tutto, a qualsiasi cavillo pur di perdere tempo e puntare alla prescrizione ed è questo in numerosi casi l’esito finale.

Francesca Caliolo è una delle fondatrici della Rete Nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro nonché la moglie di Antonino Mingolla ex-operaio ILVA caduto sul lavoro il 18 Aprile 2006, ha scritto “La svolta” un toccante racconto sulla vicenda della morte del marito. Nei video che trovate nel lettore a inizio pagina la commovente interpretazione di una amica. Vi consiglio di vederlo come vi consiglio di vedere la breve intervista a Samanta autrice del libro Morti Bianche presentato ad Ostuni lo scorso Dicembre.

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