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Vele e bandiere di monnezza

Ho già parlato in un precedente post dei finti ambientalisti, oggi evidenzio coi dati ciò che ho sostenuto. Ad Ostuni quest’anno sono state assegnate le prestigiose 5 Vele di Legambiente che indica tra i vari motivi di questo riconoscimento “il miglioramento della raccolta differenziata“; nonché la tredicesima bandiera blu la cui finalità è “promuovere lo sviluppo sostenibile nelle aree costiere attraverso il raggiungimento di elevati standard relativamente a:…., raccolta differenziata,….. Cosa si intende  con miglioramento ed elevati standard? Difficile intuirlo anche perchè come è possibile migliorare una cosa che non c’è? Come si fa ad avere elevati standard su una cosa che ancora deve essere avviata? Come si fa a premiare in questo campo un comune che ha una media di differenziata inferiore al 9%, quando il suo stesso regolamento per la gestione dei rifiuti urbani pone come obbiettivo minimo il 10%? Come fa un comune ad avere un regolamento che prevede come obiettivo il 10% di differenziata quando le leggi nazionali e regionali da anni imporrebbero almeno il 35%? Come fa il neo assessore all’ambiente affermare che il suo predecessore ha svolto un ottimo lavoro quando i dati sono questi?
Ma quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. Ed è così che in estate, quando la massa di turisti arriva nel nostro territorio noi veniamo praticamente invasi dalla monnezza. Monnezza che naturalemte non viene avviata a riciclo e recupero, ma bensì smaltita con enormi costi sia economici sia di inquinamento. Per non parlare di tutto ciò che non finisce nei cassonetti ma viene abbandonato sul territorio. Quindi è in estate che Ostuni mostra in tutto il suo splendore il miglioramento  e gli elevati standard della raccolta differenziata.

Vediamo le percentuali della passata stagione:

Giugno 8,85% – Luglio 8,54% – Agosto 6,37% – Media annuale 8,42%

Chi paga lo smaltimento di questi rifiuti? Noi Ostunesi, noi Pugliesi con le nostre TARSU ed addizionali varie. Tutte risorse che, vale la pena dirlo, vanno sotto terra e che invece potrebbero essere destinate ad altri e ben più utili servizi al cittadino. Perchè il comune continua ad arroccarsi alla scusa del nuovo appalto che a causa di ricorsi vari non decolla? Il capitolato in vigore che da tempo viene prorogato prevedeva già l’avvio della raccolta differenziata senza oneri aggiuntivi, in alcune zone della città già si fa la raccolta porta porta (ma indifferenziata). E allora perchè si perpetua con questi danni, non dovrebbero amministrare la città col buon senso del padre di famiglia?
Due domade ancora mi rimangono da fare.
Il nostro Sindaco è da anni anche il vice presidente della ATO BR1 il consorzio provinciale che dovrebbe gestire la raccolta dei rifiuti e che di fatto non si è mai avviato. Percepisce dei compensi economici per questo incarico e, se si, a quanto ammontano?
La raccolta differenziata ben fatta con percentuali superiori al 50% genererebbe notevoli risparmi alle casse comunali. Nel nostro caso invece i costi sono considerevoli. Chi ci guadagna in tutto ciò, oltre naturalmente ai proprietari delle discariche?

Categories:   Ecologia/Ambiente