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I finti ambientalisti

Da anni, tramite i media, descrivono gli ambientalisti come una specie di cancro della società: il fronte del NO, i contrari allo sviluppo, i contrari al progresso, i contrari alla piena occupazione, quelli che ci vogliono far tornare ai tempi della pietra.

Oggi che gli effetti del riscaldamento globale e le sue ripercussioni sul clima sono sotto gli occhi di tutti, oggi che gli effetti dell’inquinamento e le sue drammatiche ripercussioni sulla salute umana sono sotto gli occhi di tutti, oggi che gli effetti della cementificazione senza freni che ha invaso e distrutto ogni spazio verde del nostro paese sono sotto gli occhi di tutti, oggi che sempre più persone cominciano a pensare che forse quegli ambientalisti avevano ragione, hanno dovuto affiancare alla politica della demonizzazione la politica dei finti ambientalisti.

Chi sono i finti ambientalisti? Sono quei partiti, quei politici, quelle amministrazioni che, ben supportati dai media e anche da importanti associazioni, passano per quelli che perseguono politiche ambientali, per quelli che tutelano e valorizzano l’ambiente, mentre in realtà fanno l’esatto opposto.

Succede così che Ostuni viene premiata da una storica associazione ambientalista come Legambiente con le 5 vele, una promozione a pieni voti come si suol dire. Tra le motivazioni anche i buoni risultati sulla raccolta differenziata (inferiore al 9%  😳 ). E questa notizia viene data in pompa magna. Articoli di giornali, servizi radio televisivi, il logo del premio che sventola in ogni dove. In questo modo la gente non può che farsi l’idea che l’amministrazione comunale della Città Bianca protegga il proprio ambiente, lo tuteli, lo valorizzi.

In realtà questa idea è basata su una informazione incompleta. Incompleta perchè la storia non finisce qui, ma continua con un rapporto; un rapporto annuale dal titolo “Mare Monstrum” che parla degli scempi, delle brutture, degli ecomostri e delle violenze perpetrate ai danni delle coste Italiane realizzato, guarda un pò, proprio da Legambiente. Se vi avessero parlato di questo rapporto vi avrebbero dovuto dire che all’interno ci è citata proprio Ostuni ed avrebbero dovuto dirvi anche che Ostuni lì è definita “pietra dello scandalo” del Salento. Naturalmente avrebbero dovuto dirvi anche i motivi di questa definizione: l’eccessiva cementificazione della costa, in particolare il tratto Gorgognolo-Costa Merlata. Avrebbero dovuto dirvi tutte queste cose, ma evidentemente non l’hanno fatto, perchè poi capita anche che la gente comincia a porsi delle domande e magari avrebbe potuto anche porsi seri dubbi sull’effettivo valore di queste 5 vele e dell’associazione che le attribuisce.

E se in giro, così anche per sbaglio, ci fosse stato un solo giornalista veramente libero di fare il proprio lavoro una domandina l’avrebbe pure fatta ed avrebbe magari chiesto all’amministrazione comunale ed a Legambiente perchè una storica associazione ambientalista che definisce Ostuni la “pietra dello scandalo” del Salento per l’eccessiva cementificazione della costa in particolare a Gorgognolo-Costa Merlata, la premi poi con le 5 vele proprio l’anno in cui l’amministrazione comunale ha approvato tre grosse lotizzazioni di cui due sulla costa ed una proprio nella zona Gorgognolo-Costa Merlata.

M giornalisti liberi ormai sono merce rara, come si suol dire: è più facile trovare 100€ in terra; così Ostuni riceve un premio anche dalla regione, un premio per le buone pratiche, assegnato alla Città Bianca per un progetto di recupero degli orti periurbani. Ora qui non serve neanche un giornalista, basta che andiate in V.le Oronzo Quaranta, noto come lo stradone, e guardiate di sotto. Strade, rondò, autolavaggi, parcheggi abusivi e non e, quasi impercettibili, timidamente nascoste come se si vergognassero di dare fastidio a tutto quell’asfalto qualche terrazza e qualche campo che ha resistito allo scempio. Su questi rimasugli hanno predisposto un progetto, ancora da realizzare, e per questo sono stati premiati.

Allora vi voglio fare un esempio: domani mi presento a casa vostra con una bella mazza e comincio a demolirvi l’abitazione e ve la distruggo tutta tranne l’ingresso che, invece, mi impegno a sistemarvi: ve lo imbianco, magari ci faccio pure qualche bel decoro qua e la ed infine ve lo arredo con oggetti raffinati. Che premio mi merito?

Categories:   Politica