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Verità e giustizia

Sabato 25 novembre del 2006, alle ore 13, cioè, quasi 2 anni e mezzo fa, morirono carbonizzati quattro operai nell’esplosione alla Umbria Olii di Campello sul Clitunno.
Si chiamavano, Giuseppe Coletti, 48 anni, Tullio Mottini, 46 anni, Vladimir Todhe, 32 anni, Maurizio Manili, 42 anni.
In due anni è mezzo il processo manco è ancora iniziato, a differenza di quello per la strage della Thyssenkrupp, che è iniziato in Corte D’assise il 15 gennaio 2009.


L’unico indagato per questa strage, l’amministratore delegato della Umbria Olii Giorgio Del Papa, ha fatto di tutto per non venire processato: ha denunciato i periti del tribunale che avevano redatto una perizia a lui avversa, e l’assicurazione Unipol che ha liquidato i quattro lavoratori morti assolvendoli da qualsiasi responsabilità, ha ricusato il Gip a otto giorni dall’udienza dell’11 Luglio 2008 (sapendo che la Procura di Spoleto l’avrebbe rinviato quasi sicuramente a giudizio).
Infine, ha fatto la cosa più vergognosa di tutte (che ha fatto indignare l’Italia intera), cioè, ha chiesto in sede civile, oltre 35 milioni di euro di danni a familiari delle vittime.
Per sua sfortuna il giudice Fornaci ha annullato la perizia su cui si basava questa richiesta di maxi risarcimento, perchè irregolare.
Ovviamente Del Papa ha ricusato pure lui.
Infine, il 9 Febbraio la Corte di Cassazione ha respinto la ricusazione di Del Papa per il processo penale, dicendo che il processo resterà a Spoleto.
Il 18 Marzo, dopo ben 8 mesi dalla ricusazione, riprende il processo penale, davanti al giudice Roberta Vicini, che in quell’udienza deciderà se rinviarlo a giudizio.
Almeno che non ci siano altri colpi di scena dell’ultimo minuto (Del Papa ci abituato a questi), molto probabilmente in quell’udienza verrà rinviato a giudizio, e il processo potra finalmente avere inizio.
Spero che all’udienza del 18 marzo ci siano più giornalisti possibili in aula, così come è stato per il processo per la strage sul lavoro alla Thyssenkrupp di Torino, dove persero la vita 7 operai.
I familiari delle vittime della strage sul lavoro di Campello sul Clitunno, gridano in coro queste parole: Verità e giustizia.
Che le possano avere quanto prima….

Marco Bazzoni

Categories:   Giustizia