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lug
22

E se un tuo dipendente….

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Avviso pubblico per la sostenibilità e l’efficienza energetica

Cosa fareste se un vostro dipendente non sfruttasse l’occasione, che voi gli avevate segnalato, di ottenere per la vostra azienda un finanziamento a fondo perduto di oltre 200 mila euro?

Questo è quanto successo in questi giorni ad Ostuni dove il dipendente Coppola non ha sfruttato la possibilità di ottenere un finanziamento a fondo perduto che gli avevamo tempestivamente segnalato. Non ci ha manco provato.

Il finanziamento, riservato ai comuni delle regioni del sud, era destinato a lavori di efficientamento energetico o realizzazione di impianti per la produzione di energia rinnovabile. Un bando “a sportello” (chi prima arriva meglio alloggia)  sino ad esaurimento fondi (15 milioni) per cifre da 40 mila a 220 mila euro. Opere che non solo si potevano fare senza intaccare le risorse comunali ma che avrebbero avuto l’effetto di generare risparmi sui costi energetici. Risparmi che, quantizzati, sono di gran lunga superiori a quanto il bando stesso offriva.

Un danno per le casse comunali da non meno di 1 milione sommando il finanziamento ed i risparmi persi. Un danno che nessuno ripagherà, ma che sopratutto nessuno vi racconterà tanto meno uno dei tanti pennivendoli della cosidetta informazione.

Già immagino il lungo elenco di scuse che adopereranno per spiegare la non partecipazione a quel bando, credetegli ancora se vi fa piacere.

Categorie : Politica
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lug
21

Buca la prima

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bla-bla

Stamane c’è stato il primo consiglio comunale della “nuova” amministrazione a guida Coppola. Un inutile perdita di tempo e anche di denaro pubblico visto il diritto al gettone di presenza.

Un Sindaco in ostaggio di un consiglio comunale dove non ha una maggioranza, impossibilitato persino ad avviare i lavori dell’assise senza la gentile concessione degli “avversari”. Emblematico quanto accaduto proprio oggi. Alla seconda chiamata, dopo che la prima era andata deserta, l’appello è iniziato proprio dai consiglieri del centrodestra risultati tutti assenti, sindaco compreso, per poi proseguire con i consiglieri del centrosinistra, invece, tutti presenti. Solo a questo punto i consiglieri del centrodestra, in trepida attesa nei corridoi, hanno fatto il loro ingresso insieme al Sindaco. Un episodio che dimostra l’impossibilità dell’amministrazione in carica di poter svolgere da sola il consiglio comunale, mancandogli appunto i numeri minimi.

Un minimo di onestà avrebbe spinto a riconoscere la situazione e ufficializzare un ritorno alle urne a breve termine. Ma aimè l’attaccamento alla poltrona tanto agognata e finalmente conquistata, nonchè le ingenti, quanto non note, somme investite nella recente campagna elettorale lo impediscono. E così dovremmo abituarci a questi inutili consigli comunali dove i problemi dei cittadini e della città e le relative soluzioni non trovano alcuno spazio, tutto occupato da interventi in cui le accuse reciproche si susseguono in una tediosa cantilena capace di addormentare il più attento degli osservatori.

Se tali drammatiche sceneggiate fossero videoriprese e messe a disposizione di tutti, i cittadini potrebbero pure capire la genesi dei loro mali, ma aimè la trasparenza tanto cantata durante la campagna elettorale era senza dubbio alcuno un ottimo slogan per incantare non certo un qualcosa da garantire. A dimostrazione di ciò la nostra richiesta di videoregistrare la seduta presentata come da regolamento, a cui nessuno ha risposto proprio per evitare che il desolante spettacolo di questa mattina fosse diffuso e la cittadinanza ne venisse realmente a conoscienza.

Potete stare tranquilli però che i pennvendoli non esiteranno a raccontarvi le strabilianti avventure del consiglio comunale.

 

Categorie : Politica
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giu
30

Sotto scacco

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scacchi

Un sindaco che non dispone di una ampia maggioranza è un sindaco in perenne scacco costretto a soddisfare le richieste e le esigenze della controparte politica, quella contro cui si è scagliato con veemenza durante la campagna elettorale, quella accusata di numerose nefandezze.

Ma ad Ostuni il problema non è solo questo. La compagine consiliare del “nuovo” sindaco è quanto di più disomogeneo si possa immaginare. Una ammucchiata creata per poter intercettare quanti più voti possibile che ha messo insieme persone in forte contrasto tra loro. Una coalizione che in consiglio formerà diversi gruppi consiliari, ognuno dei quali cercherà di portare acqua al proprio mulino.

In questa situazione il sindaco non dovrà semplicemente accontentare la controparte politica per garantirsi quei voti indispensabili ma anche tutti questi suoi gruppi consiliari che nella maggior parte dei casi saranno formati da un singolo consiliere. Ogni singolo consigliere avrà quindi un potere ricattatorio in grado di mantenere sotto scacco il sindaco, in particolare in occasione dell’approvazione del bilancio dove la non approvazione nei termini di legge determina automaticamente il commissariamento del comune.

Naturalmente tutti si dichiareranno interessati solo al bene della città e della cittadinanza. Senso di responsabilità e altre belle parole saranno il leitmotiv dei prossimi mesi, fin quando non vi sarà l’interessa a tornare al voto. Allora sarà scacco matto.

Categorie : Politica
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villasperanza

Da un paio di giorni una quarantina di profughi, tutti tra i 13 e i 17 anni, sono ospitati presso Villa Speranza ad Ostuni. A gestire la situazione la curia, le forze dell’ordine e i volontari della croce rossa e della protezione civile. La solidarietà degli ostunesi non si è fatta attendere e in molti si sono recati alla struttura di accoglienza per portare beni di prima di necessità quali abbigliamento, alimenti e prodotti per l’igiene personale. Pure noi oggi abbiamo consegnato quanto raccolto ieri sera preso il nostro punto di raccolta avviato già da una decina di giorni con l’arrivo dei primi profughi ospitati a Martina Franca.

coppola_militare-300x224Il Sindaco di Ostuni sino ad ora non ha ritenuto di recarsi alla struttura per appurare di persona la situazione, offrire la collaborazione del comune o anche solo ad esprimere la vicinanza della cittadinanza che rappresenta. E’ strano per un militare da sempre impegnato in “missioni di pace” e che non esita a pubblicare sue foto con bimbi in braccio. Sarebbe stato un bel gesto andare da quei ragazzi senza mimetica e senza armi in mano, sarebbe stata una VERA missione di pace.

Invece nulla. Ne lui, ne un suo delegato, un esponente della politica locale ha pensato di muoversi per questa emergenza che interessa l’intera regione e, adesso, anche Ostuni.

Come si suole dire: a pensar male si fa peccato, ma in genere ci si azzecca e mi chiedo come sarebbe andata se fossimo ancora in campagna elettorale. Ci sarebbe stata la solita passerella come successo al villaggio Valtur mentre protestavano i lavoratori? Nessuno può dirlo con certezza, quello che è certo è che, ad oggi, quei ragazzi che hanno la sola colpa di essere nati in un paese in guerra, una delle tante guerre alimentate anche dai nostri governi e dai nostri eserciti, per il sindaco di ostuni e la relativa amministrazione pare non esistano.

PS: Continua la raccolta di beni di prima necessità per questi ragazzi e per gli altri profughi ospitati sia a Carovigno che a Martina Franca. Per tutti i dettagli fate riferimento a questo link ->https://www.facebook.com/events/648160785269450/

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giu
13

Io speriamo che me la cavo

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Fascia_sindaco

Se è sicuramente prematuro esprimere giudizi sul “nuovo” sindaco di Ostuni, non si può non notare una brusca virata di rotta nei suoi discorsi.

Il “chi vince governa” spiattellato in ogni dove durante le due settimane preballotaggio è stato sostituito, con la rapidità di un velociraptor, da un appello al senso di responsabilità alle forze politiche definite sino a qualche giorno prima il male assoluto della città. L’anatra zoppa spudoratamente negata per due settimane prendendo per il culo, sapendo bene di farlo, migliaia di cittadini, supportati da rampanti avvocatucci che citando inesistenti sentenze criticavano noi 5 Stelle rei di aver semplicemente letto e  compreso la legge elettorale, si è concretizzata.

In questa situazione il “nuovo” sindaco sa bene di essere sotto scacco. A peggiorare la situazione il fatto che tra uomini fidati e figli d’arte il destino della città, come già detto su questo blog, è nelle mani del sindaco uscente Tanzarella. Ed ecco quindi che anche il cambiamento, tanto annunciato e promesso, è stato immediatamente sostituito da un imbarazzato io speriamo che me la cavo. Appellandosi al periodo difficile, ad un cavallo zoppo da rimettere in piedi il gladiatore mete le mani avanti e auspica di poter riuscire nei suoi intenti. La sicurezza sbandierata in campagna elettorale è svanita appena indossata la fascia tricolore.

Forse qualcuno si meraviglierà di tutto questo e altri troveranno mille giustificazioni, in realtà tutto si sta svolgendo come da programma. Queste virate altro non sono che messaggi rassicuranti ai soci da sempre, quelli con cui ha pienamente collaborato nell’ultimo decennio. Come dirgli: tranquilli, lasciatemi la poltroncina e tutto andrà come sempre.

Vedremo se anche stavolta i prossimi mesi confermeranno le mie “polemiche” ;-)

Categorie : Politica
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